Cattedrale, passo avanti decisivo per l’avvio dei lavori entro l’anno

Firmato al Mibact il documento che dà il via libera alla verifica del primo lotto del progetto esecutivo Per la parte iniziale dell’intervento di recupero, atteso da quasi 12 anni, stanziati 18 milioni di euro
L’AQUILA. È stata firmata giovedì scorso, dal nuovo segretario regionale ai beni culturali Nicola Macrì, la determina per l’affidamento della verifica del primo lotto del progetto esecutivo del Duomo. Un importante passo verso l’inizio dei lavori di restauro e risanamento conservativo della cattedrale, che da quasi 12 anni aspetta di essere restituita alla città. L’obiettivo è espletare la gara d’appalto e, se possibile, avviare il cantiere entro l’anno.
L’ORGANO. Senza un’adeguata copertura la chiesa intitolata ai Santi Massimo e Giorgio negli anni si è trasformata in uno dei simboli della mancata ricostruzione: tra le pietre della ricca pavimentazione, infatti, spuntano piante ed erbacce. Gli arredi sono stati in gran parte messi in salvo nei giorni successivi al sisma del 2009, ma le tele e le pale d’altare sono rimaste per più di un decennio esposte alle intemperie e ai danni del tempo, come anche il prezioso organo monumentale, realizzato dalla ditta Inzoli nel 1903, che potrà essere oggetto di recupero e restauro soltanto dopo che sarà montato il ponteggio di cantiere.
LE SEPOLTURE. L’avvio delle opere potrà rappresentare un momento importante anche per risolvere uno degli enigmi nascosti all’interno della Cattedrale. Davanti all’altare maggiore, infatti, l’anno scorso, gli strumenti utilizzati per lo screening del sottosuolo hanno rilevato la presenza di un piccolo locale sotterraneo all’interno del quale sono stati trovati i resti di tre uomini e due cilindri in piombo. Le spoglie potrebbero appartenere ad alcuni vescovi, ma per fare luce sulla vicenda c’è bisogno di ulteriori indagini, che potranno avvenire in occasione delle lavorazioni sulla pavimentazione del Duomo. «Non potremo permetterci di fare una campagna di scavo integrale, ma qualora si ritenga che la questione sia meritevole di ulteriori approfondimenti, le ricerche potranno proseguire, con uno scavo più esteso del precedente», spiega il direttore dei lavori, Augusto Ciciotti. «Bisognerà però affrontare prima le problematiche architettoniche e strutturali della chiesa, per poi approfondire la ricerca storico-archeologica nel momento in cui si lavorerà sulle pavimentazioni».
IL PROGETTO. Per il Duomo c’è già un progetto esecutivo per la riparazione, il consolidamento, il miglioramento sismico e il restauro, commissionato dalla Curia per un importo di circa 35 milioni di euro, precedente al 2015 quando la competenza è passata definitivamente al ministero. Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza a giugno scorso. Per il primo lotto di lavori sono stati stanziati 18 milioni di euro (13 netti) che dovrebbero essere utilizzati prioritariamente per la copertura della Cattedrale.
LA VERIFICA. I lavori, tuttavia, potranno partire solo a seguito della verifica del progetto, un iter avviato con la determina di giovedì scorso. L’incarico sarà affidato a una delle società specializzate nel settore e inserite nella piattaforma telematica del Segretariato che contiene l’elenco dei fornitori e dei professionisti iscritti. A tal fine saranno consultati cinque operatori economici, individuati nell’elenco. La verifica, secondo quanto riportato nella determina «dovrà durare non più di 45 giorni» e potrebbe partire tra una quindicina di giorni. Per il lavoro è stato posto come base un importo di 137mila euro. «L’aggiudicazione avverrà sulla base del criterio del prezzo più basso», è specificato nel documento che prevede anche di «impegnare la spesa presunta di 173mila euro (compresi gli oneri previdenziali e assistenziali e l’Iva di legge), attraverso l’utilizzo delle somme previste dal piano stralcio cultura e turismo». Al termine del procedimento, sarà possibile validare il progetto e avviare la procedura di gara che dovrebbe terminare entro il 2021, in modo da permettere finalmente l’inizio delle opere necessarie al recupero della chiesa nella piazza principale della città.
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