Cattedrale, via al restauro da 350mila euro

15 Maggio 2020

Pronto l’appalto per l’operazione restyling del sagrato e delle scalinate, ora nel totale degrado

AVEZZANO. Operazione restauro ai nastri di partenza per la cattedrale di Avezzano, scalinate esterne comprese, con i fondi del Masterplan (343.413 euro): per dare corpo all’intervento di riqualificazione della chiesa di San Bartolomeo apostolo, che sovrasta piazza Risorgimento, il parroco don Claide Berardi, ha aperto le porte alle imprese interessate ad aggiudicarsi i lavori per migliorare il look della Cattedrale, ma soprattutto, per rendere sicura la scalinata di accesso al luogo di culto ridotta molto male.
L’affidamento, con appalto a corpo al massimo ribasso, avverrà tramite procedura negoziata, atto finale della manifestazione di interesse con scadenza il 1° giugno alle 13. L'istanza dovrà pervenire alla parrocchia San Bartolomeo, via N. Sauro 55, 67051, Avezzano, all’indirizzo: cattedraleavezzano@pec.it”, con la dicitura manifestazione di interesse per l’affidamento dei lavori di restauro chiesa di San Bartolomeo apostolo”. Acquisite le candidature, verosimilmente numerose, la stazione appaltante si riserva la facoltà di procedere al sorteggio pubblico (l’8 giugno alle 12, nell’ufficio della Diocesi in corso della Libertà n. 54) per individuare almeno 15 concorrenti da invitare alla procedura negoziata, mentre l'operazione andrà avanti anche in presenza di un solo candidato.
L’intervento di riqualificazione prevede il restauro delle scalinate esterne, nonché opere interne edili e impiantistiche.
Si profila l’attesa soluzione, quindi, in primis per la messa in sicurezza delle scalinate d’ingresso, sconnesse in più punti e con le lastre di marmo scheggiate e pericolose. Un quadro più o meno simile a quello della pavimentazione e delle scale del catino di piazza Risorgimento, dove al posto dei sanpietrini, saltati in più punti, spuntano sempre più toppe di cemento: manifestazioni a cavallo, banchi degli ambulanti e altri eventi, uniti ai pessimi interventi di manutenzione, «hanno deturpato il luogo di aggregazione per eccellenza della città. È un peccato», commenta Massimo Coccia, direttore di Harmonia Novissima, «vedere piazza Risorgimento così degradata. Forse sarebbe opportuno pensare a un progetto di riqualificazione, per riportare il punto di massima aggregazione della città al decoro che merita».
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