Cavalcavia sul Raiale: sì al progetto definitivo

15 Agosto 2020

L’AQUILA. Il Comune ha approvato il progetto definitivo (redatto dalla società Progetto tecnico srl) per la demolizione e ricostruzione del ponte sul fiume Raiale a Paganica. La struttura fu chiusa...

L’AQUILA. Il Comune ha approvato il progetto definitivo (redatto dalla società Progetto tecnico srl) per la demolizione e ricostruzione del ponte sul fiume Raiale a Paganica. La struttura fu chiusa dopo le verifiche condotte dai tecnici comunali a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova. Dopo due anni il ponte di Genova (oltre un chilometro e sostenuto da enormi pile) grazie a procedure semplificate è stato ricostruito e inaugurato. Il ponte di Paganica lungo 12 metri (la campata è anche meno) e largo 6 avendo seguito le procedure normali è ancora chiuso. Adesso bisognerà fare la gara di appalto per affidare i lavori.
Nella determina si ricorda che «il ponte denominato del Mulino, che attraversa il torrente Raiale, collega la strada statale 17 bis del Gran Sasso al centro storico della frazione di Paganica ed è molto utilizzato anche per il passaggio a piedi perché parte fondamentale di congiunzione tra i due tratti del percorso pedonale e naturalistico che conduce al santuario della Madonna d’Appari. Il ponte, a seguito di verifica da parte di tecnici comunali, è stato chiuso al transito veicolare avendo subito danni sugli elementi strutturali (appoggi e travi). A causa della sua chiusura, il traffico veicolare è stato dirottato lungo via Cesare Battisti ma tale via, oggi percorribile in doppio senso di marcia, presenta diverse criticità al passaggio concomitante di auto e mezzi pesanti a causa della limitata larghezza della carreggiata stradale e della presenza di alberature sul ciglio stradale che inibiscono il transito di mezzi troppo alti. Via Cesare Battisti, come accesso per mezzi di grandi dimensioni, legati ai processi di ricostruzione post sisma (trasporto gru, trasporto di manufatti di elevate dimensioni) risulta insufficiente sia per dimensioni che per tipologia, pertanto risulta fondamentale il ripristino del ponte stesso. La struttura ha una lunghezza di circa 12 metri lineari e una larghezza di 6 metri. È costituita da quattro travi appoggiate in calcestruzzo armato collegate da elementi trasversali di ripartizione e da una soletta anch’essa in calcestruzzo armato. Gli elementi strutturali del ponte presentano un degrado diffuso con ferri di armatura completamente danneggiati così come gli appoggi e mostrano evidenti lesioni di taglio sui muri di contenimento dovute allo scuotimento orizzontale sotto l’azione sismica del 2009. I lavori prevedono la demolizione completa del manufatto, la realizzazione della nuova struttura con intelaiatura in acciaio, la realizzazione di pali di fondazione, gli appoggi del ponte, ripristino dei paramenti murari». Il costo dell'intervento è di circa 400.000 euro. (g.p.)
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