Cavalli in estinzione oggetto di studi
Nella Torre di Feudozzo si allevano e riproducono due razze equine
CASTEL DI SANGRO. Sono stati presentati ieri alla Torre di Feudozzo, dopo l’inaugurazione della sala convegni in memoria di Luca Riva, funzionario della Forestale, i risultati ottenuti dal programma di allevamento, selezione e riproduzione assistita dei cavalli di razza Persano e Salernitano, che rientra nella convenzione, siglata a marzo 2018, tra il comando generale dell’Arma dei carabinieri e la facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Teramo.
«La storia dei cavalli Persano e Salernitano, che noi alleviamo qui a Feudozzo, ha un inizio geniale dovuto alla lungimiranza del dottor Giovanni Potena, che nel 2000 si occupò del recupero di queste nobili razze che stavano scomparendo», ha dichiarato Luciano Sammarone, comandante del reparto carabinieri biodiversità di Castel di Sangro.
Nell’ambito della convenzione e in accordo con il tavolo tecnico è stato attuato, nell’ultimo anno, un programma di riproduzione assistita e di igiene della riproduzione con lo scopo di implementare la salvaguardia delle biodiversità delle due razze equine.
«La tutela della biodiversità serve per riportare anche a una valorizzazione economica di queste razze senza dimenticare il patrimonio genetico che dobbiamo fornire alle nuove generazioni», ha commentato il rettore dell’Università di Teramo Dino Mastrocola. «Abbiamo il dovere di trasmettere il patrimonio. Se non accresciuto quantomeno mantenuto». (e.d.c.)
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