Celanese morto a Miami, la Porsche impegnata in una prova su strada?

Cresce l’ipotesi del collaudo meccanico. Intanto dopo la scomparsa del 32enne restano ancora da definire i dettagli per i funerali
CELANO. A distanza di alcuni giorni dal terribile incidente costato la vita a Germano Bacchetta, 32 anni, originario di Celano, resta ancora da definire quando e dove si terranno i funerali del giovane morto nello schianto di una Porsche a Miami. Al momento non risultano ancora fissati né la data né il luogo delle esequie. Tra le possibilità c'è anche quella che l'ultimo saluto possa essere celebrato direttamente negli Stati Uniti, dove Germano viveva e lavorava da tempo. Nel frattempo emergono nuovi particolari sulla dinamica e soprattutto sul ruolo delle due persone che si trovavano all'interno della Porsche al momento dell'incidente. Le prime informazioni circolate subito dopo la tragedia avevano lasciato qualche incertezza sull'identità dell'uomo che lavorava per una concessionaria automobilistica.
Le indagini hanno chiarito che era proprio la vittima dell'incidente, Germano Bacchetta, a lavorare o collaborare con una concessionaria della zona. Bacchetta, che negli Stati Uniti aveva anche sviluppato la propria attività professionale nel settore immobiliare, si trovava sul sedile del passeggero della Porsche. Alla guida dell'auto si trovava invece un uomo di 45 anni, sopravvissuto al violentissimo impatto ma rimasto gravemente ferito e trasportato in ospedale. Alla luce dei nuovi elementi assume quindi maggiore consistenza l'ipotesi che la Porsche fosse impegnata in una prova su strada e che Germano, in virtù della sua collaborazione con la concessionaria, si trovasse a bordo per accompagnare il conducente. Intanto tra Celano e Miami continua il dolore per una morte improvvisa che ha profondamente colpito amici e conoscenti.
Germano aveva lasciato la Marsica per costruire il proprio futuro negli Stati Uniti e a Miami aveva progressivamente sviluppato la propria vita professionale, muovendosi nel settore immobiliare e, come emerge ora con maggiore chiarezza, anche nell'ambiente automobilistico. Adesso l'attesa è soprattutto per conoscere quando e dove familiari e amici potranno salutarlo per l'ultima volta. L'ipotesi di funerali negli Stati Uniti resta sul tavolo, ma nessuna decisione definitiva è stata ancora comunicata. A Celano, intanto, resta vivo il ricordo di quel ragazzo partito dalla Marsica con tanti progetti e capace di costruirsi una nuova vita dall'altra parte dell'oceano. Una vita spezzata improvvisamente, a soli 32 anni, dentro quella Porsche ridotta in due dalla violenza di uno schianto sul quale le autorità americane stanno ancora cercando di fare piena luce.
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