Celano, 30 giorni la convenzione sul Covid hospital
«I bisognosi devono essere accolti, diceva padre Corrado fondatore della clinica Immacolata. È con questa consapevolezza che abbiamo risposto alla chiamata della Regione». Esordisce così Paolo Favari,...
«I bisognosi devono essere accolti, diceva padre Corrado fondatore della clinica Immacolata. È con questa consapevolezza che abbiamo risposto alla chiamata della Regione». Esordisce così Paolo Favari, direttore della struttura sanitaria celanese, nel corso del consiglio comunale. «Quando ci è stato chiesto di mettere a disposizione i posti letto non occupati ci siamo preoccupati di capire l’adeguatezza della struttura, la gestione dei percorsi e abbiamo ragionato sulla disponibilità dei Dpi», prosegue Favari, «lavoriamo in una casa cattolica e per questo non possiamo accettare che ci siano persone ricoverate in strutture non idonee. La durata della convezione è di 30 giorni dall’arrivo del paziente Covid con medici specialisti messi a disposizione dalla Asl». Sottolineano il ruolo della struttura a livello regionale anche il sindaco, Settimio Santilli, e il vice sindaco, Filippo Piccone. «Sarebbe stato più opportuno ospitare altre patologie a supporto della sanità marsicana», commentano i consiglieri di opposizione Gesualdo Ranalletta, Calvino Cotturone e Angela Marcanio, ribadendo la loro contrarietà a trasformare la casa di cura in Covid hospital. (f.d.m.)

