Celano, 5 mosse per riqualificare l’intero quartiere Stazione

La Marianetti: un centro sportivo dietro la chiesa e l’edificio scolastico alle associazioni del sociale Il sindaco Santilli: ottenuti due milioni di euro grazie alla partecipazione a un bando del Ministero
CELANO. Cinque mosse per rivitalizzare l’area del quartiere Stazione. L’attenzione dell’amministrazione comunale sarà indirizzata al rifacimento dell’area sportiva intorno al vecchio campetto, la ristrutturazione dell’edificio scolastico da destinare ad attività sociali, la ristrutturazione del Nido in via della Sanità, la realizzazione di un centro antiviolenza ela riqualificazione e messa in sicurezza di via Muricelle e via Stazione.
Non solo il centro storico, insomma, ma anche la periferia, per far partire l’iter amministrativo per la riqualificazione del quartiere Stazione. Mentre in città la discussione sul Piano di rigenerazione urbana, che contempla il centro storico di Celano, si fa sempre più aspra e accesa, l’amministrazione comunale «prosegue il suo lavoro di programmazione, rivolgendo la dovuta attenzione anche alla periferia».
Giovedì, si è tenuto un importante incontro nella sede della Presidenza del consiglio dei ministri in largo Chigi a Roma, tra l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Settimio Santilli e dal consigliere Barbara Marianetti accompagnati dalla dottoressa Daniela Di Censo e dall’ingegner Valter Specchio, e il capo dipartimento Tiziana Zannini, relativamente al finanziamento del “Piano Nazionale” per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, grazie al quale il Comune di Celano ha ricevuto per la riqualificazione di tutto il quartiere Stazione, un cofinanziamento di due milioni di euro dal Ministero, a cui si andrà ad aggiungere un milione dello stesso Comune.
«Abbiamo avuto questo incontro interlocutorio», afferma il consigliere Marianetti, «proprio per capire bene insieme al Ministero l’iter amministrativo da seguire e avere i giusti chiarimenti del caso. Sono tutti interventi di un certo rilievo, visto che cambieranno il volto di un intero quartiere per troppo tempo soggetto a fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale». Gli interventi riguarderanno specificatamente: 1) l’area dietro la chiesa del Sacro Cuore, ovvero la riqualificazione del vecchio campo rionale, del vecchio parco giochi e della palestra limitrofa, dove verranno realizzati: un campo in playground per il basket all’aperto, un campo da calciotto, un parco giochi e la ristrutturazione degli spogliatoi della stessa palestra; 2)la ristrutturazione della scuola in piazza Vaschette, da dedicare al primo piano al tessuto sociale, ovvero, a sede dell’associazione Peter Pan e associazione Alba e al secondo alla Scuola di arti e mestieri; 3)la ristrutturazione del Nido in via della Sanità, con annesso parco giochi; 4)la realizzazione di un centro antiviolenza, nell’attuale struttura comunale in via Tribuna; 5) la riqualificazione e messa in sicurezza di via Muricelle e via Stazione.
«La nostra attenzione non è rivolta solo al centro storico» continua il sindaco Santilli, «ma anche alla periferia, frutto di una visione globale della città e delle sue necessità. Questo finanziamento in particolare, riguarda un bando nazionale del 2015, ovvero appena dopo il nostro insediamento, al quale partecipammo e anche all’epoca, come accade oggi per il Piano di Rigenerazione Urbana, fummo derisi da molti proprio, perché una piccola realtà come Celano al cospetto di tanti comuni italiani avrebbe avuto poche speranze di rientrare nel finanziamento. Bene, oggi dopo due anni, attraverso un lavoro umile e silenzioso il nostro progetto in una graduatoria nazionale di 451 progetti presentati da altrettanti comuni, di cui solo 46 finanziabili si è piazzato al 35° posto ed è stato finanziato per ben due milioni di euro a cui si aggiungerà un milione del nostro ente».
Il sindaco annuncia un consiglio comunale straordinario da svolgersi proprio nello stesso quartiere alla Stazione per presentare il progetto. «Dalla stipula della convenzione», conclude, «avremo poi, 18 mesi per l’ultimazione dei lavori, che contiamo di far partire prima possibile e comunque entro l’estate 2018».(red.az.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

