Celano, c’è la nuova giunta Ianni diventa vicesindaco

20 Luglio 2021

Il giovane consigliere prende il posto di Piccone, entrano Contestabile e Carusi Santilli conserva la delega ai Lavori pubblici. Incarichi per tutti i consiglieri 

CELANO. Nominata la nuova giunta di Celano.
Dopo la bufera politico-giudiziaria che ha coinvolto il sindaco Settimio Santilli, l’ex vicesindaco Filippo Piccone, entrambi arrestati lo scorso 22 febbraio, oltre a tecnici e imprenditori locali – accusati a vario titolo di reati contro la pubblica amministrazione – la macchina amministrativa si è rimessa in moto ufficialmente.
Santilli, tornato al suo posto dopo la sentenza della Cassazione (è stata annullata la misura restrittiva dell’obbligo di dimora a Celano, decretando la fine di un esilio durato 4 mesi) e la revoca della sospensione decisa dal prefetto Cinzia Torraco, ha riorganizzato l’esecutivo, sostituendo anche i dimissionari Piccone (vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici prima dei provvedimenti giudiziari) e Barbara Marianetti (Sport), indagata ma non raggiunta da misure cautelari.
Ad affiancare Santilli ci sarà il vice Piero Ianni, consigliere eletto alle Comunali dell’autunno scorso, al quale sono state riconfermate anche le deleghe a Politiche giovanili e Città.
Confermate inoltre le deleghe all’assessore Antonella De Santis (Cultura, sanità e salute) ed Ermanno Bonaldi (Urbanistica).
Entrano in giunta Cinzia Contestabile, che si occuperà di Bilancio, e Lisa Carusi, alla quale vanno Istruzione e Fondi europei.
Silvia Morelli continuerà a ricoprire il ruolo di presidente del consiglio comunale con delega a Politiche sociali e Comunità montana. La consigliera Divina Cavasinni si occuperà di Pari opportunità, disabilità (centro Anffas-Peter Pan e centro autistico), politiche della famiglia e servizi cimiteriali, Antonio Di Renzo (detto Tony) avrà Commercio, turismo, Pro loco e Parco Sirente-Velino. Per Valeriano Fidanza ci sono Sport e borghi, mentre Settimio Dino Iacutone avrà le deleghe ad Agricoltura, pascoli e ambiente.
La delega ai Lavori pubblici e tutte le altre non assegnate resteranno in capo al sindaco.
«Tutti hanno avuto deleghe specifiche nelle quali hanno piena responsabilità e libertà di manovra, che si sia in giunta o meno in questa fase, perché tutti hanno la stessa importanza e tutti avranno modo nel tempo di fare l’esperienza assessoriale», afferma Santilli.
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