Celano, ferita a calci e pugni Sospetti sul suo compagno

La donna affidata a un centro antiviolenza lontano dalla Marsica, indaga la polizia E a Trasacco condannato l’uomo che minacciava di sfregiare con l’acido la ex
CELANO. Riempita di botte da un uomo e mandata in ospedale a causa delle ferite. Sono stati i medici del pronto soccorso a chiedere l’intervento degli agenti del commissariato di polizia per accertare quanto accaduto in un’abitazione di Celano.
La donna è stata presa a pugni e calci e adesso, a scopo precauzionale, è stata affidata alle cure di un centro antiviolenza lontano dalla Marsica. Proprio gli operatori della struttura hanno raccolto il racconto della giovane e l’hanno spinta a presentare una denuncia per mettere fine alle angherie e alle botte.
I medici hanno accertato ferite e contusioni varie guaribili in 25 giorni. Il protagonista dell’aggressione sarebbe il compagno, già noto alle forze dell’ordine per una lunga serie di reati.
Nell’abitazione di Celano le forze dell’ordine hanno prelevato anche gli abiti indossati dalla donna, sui quali verranno eseguiti ulteriori accertamenti.
Da tempo la giovane avrebbe subìto le violenze dell’uomo, ma per paura non lo ha mai denunciato. La polizia trasmetterà una relazione in Procura e successivamente potrebbero essere adottati gli opportuni provvedimenti nei confronti del compagno violento.
Quanto accaduto a Celano è solo l’ultimo episodio di violenza nei confronti delle donne. Soltanto pochi giorni fa un 34enne di Trasacco è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione dal giudice del tribunale Carla Mastelli. Secondo l’accusa, il giovane minacciava la sua convivente, una ragazza di 32 anni, dicendole in più occasioni che le avrebbe spaccato la casa e le avrebbe gettato l’acido addosso, per poi ucciderla.
In un’occasione le aveva anche puntato addosso una taglierina. La sua vita, sempre stando alla ricostruzione fatta in un’aula di tribunale, era diventata un inferno quotidiano.
Secondo l’accusa l’uomo picchiava quotidianamente la giovane, infliggendole delle sofferenze fisiche e morali tali da rendere la convivenza familiare mortificante e intollerabile. La parte civile è assistita dall’avvocato Mario Del Pretaro.
I due hanno anche tre figli e al compagno era stata tolta la potestà genitoriale dal tribunale per i minorenni dell’Aquila proprio a causa delle violenze tra le mura domestiche. (r.rs./p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

