Celano, Fratelli d’Italia “sconfessa” Rocchesini

CELANO. Fratelli d’Italia prende le distanze da Simplicio Rocchesini: «Non può parlare per conto del partito». Rocchesini, ex consigliere comunale di Celano, che in una nota al Centro diffusa sabato...
CELANO. Fratelli d’Italia prende le distanze da Simplicio Rocchesini: «Non può parlare per conto del partito». Rocchesini, ex consigliere comunale di Celano, che in una nota al Centro diffusa sabato si firmava segretario cittadino del partito della Meloni, ha chiesto le dimissioni del consiglio comunale, alla luce della bufera giudiziaria scatenata dopo l’inchiesta che ha portato agli arresti, tra gli altri, del sindaco Settimio Santilli (attualmente sospeso) e dell’ex vicesindaco Filippo Piccone.
A fare rumore soprattutto il fatto che Fratelli d’Italia è il partito di riferimento del sindaco Santilli.
«Simplicio Rocchesini non può parlare per nome e per conto del partito», ha commentato Benedetta Fasciani, vice coordinatrice provinciale con delega alla Marsica di Fratelli d’Italia, «in quando non risulta essere coordinatore cittadino di Celano. Per questo motivo, Fratelli d’Italia prende le distanze da quanto da lui dichiarato. Qualunque dichiarazione del partito verrà comunicata tramite gli organi ufficiali di Fratelli d’Italia».
Una presa di posizione netta contro Rocchesini che, a detta della Fasciani, attualmente non avrebbe alcun ruolo all’interno del partito e di fatto non lo rappresenterebbe. Rocchesini, infatti, era entrato a Fratelli d’Italia anni fa quando era coordinatore provinciale Mauro Tirabassi, attuale capogruppo di FdI nel consiglio comunale di Sulmona. All’epoca gli venne affidato il ruolo di coordinatore di circolo di Celano che però con il cambio di passo di Fdl in provincia non sarebbe stato rinnovato. A sua insaputa, stando a quanto da lui dichiarato. Per questo i meloniani, alla luce dell’invito di Rocchesini ai consiglieri comunali a dimettersi, per permettere a Celano di andare al voto e di dare la possibilità a nuovi amministratori di andare «incontro alle esigenze delle tante persone che oggi non hanno punti di riferimento», hanno deciso di intervenire e prendere le distanze. Il partito finora aveva taciuto sulla vicenda, fatta eccezione per le dichiarazioni del presidente della Regione, Marco Marsilio (Fdl). Sul caso giudiziario anche la Fasciani taglia corto: «Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso». (e.b.)

