Celano, intensificata la vigilanza per bloccare le feste clandestine

9 Maggio 2021

Zona rossa scattata da ieri e in vigore per una settimana, posti di blocco e ronde delle forze dell’ordine Sono 76 i contagiati: nelle ultime 24 ore altri dieci casi, in quarantena anche una sessantina di alunni

CELANO. Controlli rafforzati a Celano, da ieri unico comune dell’Abruzzo in zona rossa per una settimana (salvo proroghe). Il comandante della polizia locale, Giuseppe Fegatilli, ha schierato in campo due pattuglie che dovranno vigilare sugli spostamenti, consentiti solo per motivi di salute, lavoro, necessità o urgenza; sugli assembramenti; sul rispetto del coprifuoco (dalle 22 alle 5) e sull’osservanza del solo servizio di asporto per bar e ristoranti, nonché sulla chiusura di alcune attività commerciali come previsto dalla fascia rossa. Controlli anche da parte dei carabinieri della locale stazione che da ieri hanno predisposto posti di blocco in prossimità di piazza IV Novembre e agli ingressi della città. Il provvedimento è scattato in seguito a un focolaio di Covid esploso tra i giovanissimi che a loro volta hanno trasportato il virus in famiglia e a scuola facendo impennare la curva dei contagi: finora si sono registrati 42 positivi in tre giorni.
Al momento, i celanesi colpiti dal virus sono 76, ma molti si trovano in quarantena in attesa del tampone (in seguito al contatto a rischio con un positivo o alla comparsa di sintomi sospetti). In isolamento anche una sessantina di alunni tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado dove nei giorni scorsi sono risultati positivi in 9. Sotto accusa sono finite una partita di calcetto giocata in un campo fuori Celano da alcuni giovani del posto e alcune feste clandestine in città. Comportamenti irresponsabili che hanno spinto i commercianti a richiedere maggiori controlli e più senso civico alla vigilia di una nuova, ennesima chiusura che comporterà danni economici. La vigilanza è massima proprio per evitare altre feste clandestine. Anche la prefettura dell’Aquila è in stato di allerta per la celebrazione delle comunioni previste per oggi. Ieri si sono svolte le cresime.
Intanto, ieri i consiglieri di maggioranza si sono riuniti in via informale per affrontare la questione dell’emergenza sanitaria in città: bocche cucite dagli amministratori poiché «qualsiasi iniziativa dovrà essere decisa e concordata con il commissario straordinario Giuseppe Canale». L’intenzione è chiedere al commissario una nuova sanificazione nelle scuole.
Anche nel corso dell’ondata autunnale, il secondo comune più popoloso della Marsica, dopo Avezzano, era stato tra i più colpiti del territorio.
Questa volta però la gestione della terza fase dell’emergenza sanitaria per Celano arriva dopo la bufera giudiziaria che si è abbattuta sull’amministrazione Santilli, decimandola, con il commissario che ha assunto i poteri del sindaco sospeso e della giunta sciolta, affiancato dal solo consiglio comunale rimasto in carica. (f.d.m.)
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