Celano, l’indagato si difende: non c’entro con quelle bombe

CELANO. «Non c’entro con quelle bombe. Sono estraneo ai gravissimi fatti accaduti». Così si difende G.B., il 53enne di Celano indagato nell’ambito dell’inchiesta sugli ordigni rudimentali piazzati...
CELANO. «Non c’entro con quelle bombe. Sono estraneo ai gravissimi fatti accaduti». Così si difende G.B., il 53enne di Celano indagato nell’ambito dell’inchiesta sugli ordigni rudimentali piazzati nella notte tra il 5 e il 6 gennaio scorsi sotto le auto di due imprenditori. Una difesa che arriva attraverso il suo legale, l’avvocato Lucio Cotturone. «Ho ricevuto il mandato difensivo dal mio assistito», precisa l’avvocato Cotturone, «a cui preme dare riscontro all’articolo apparso sul Centro. Lo stesso è estraneo ai gravissimi fatti. Per questo è sereno, seppur dispiaciuto di quanto sta accadendo alla sua persona. Ha fiducia che gli organi investigativi possano fare chiarezza. Per quanto possibile, collaboreremo con il pm per comprendere le motivazioni che hanno portato su una pista investigativa a nostro avviso errata».
G.B. è stato iscritto nel registro degli indagati con ipotesi di reato ben precise: minacce e danneggiamento. G.B., secondo le accuse, ha avuto un ruolo nelle esplosioni. Si tratterebbe di una sorta di vendetta maturata negli ambienti di lavoro. Tra l’indagato e i due imprenditori nel mirino, Francesco Paris e Simplicio Lumacone, ci sarebbero vecchie ruggini, sfociate in passato anche in un acceso litigio (e in una denuncia). L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Elisabetta Labanti. In settimana dovrebbe esserci un interrogatorio a carico dell’indagato. Le esplosioni sono avvenute a distanza di dieci minuti l’una dall’altra, la prima in via Giuseppe del Pezzo, a pochi passi da piazza IV Novembre, la seconda in via del Sagittario nel quartiere Coste Aia, che dista circa 300 metri dal luogo del primo scoppio. Gli ordigni rudimentali sono stati piazzati sotto le auto di Paris e Lumacone. Gli investigatori sospettano che G.B. possa avere avuto dei complici. (r.rs.)

