Celano piange la morte del suo capitano

4 Luglio 2020

Giuseppe Vergari, 66 anni, ha giocato prima nella Cliternum e poi nell’Olimpia. Oggi alle 11 l’addio a Santa Maria Valleverde

CELANO. La città piange la scomparsa di Giuseppe Vergari, storico capitano della squadra di calcio della Cliternum prima e dell’Olimpia Celano dopo. Vergari, 66 anni, è stato uno dei personaggi sportivi di Celano più amati, il capitano, l’uomo che rappresentava non solo il gruppo, ma l’intera città dove ha sempre vissuto e che in lui si riconosceva.
Giocava nel ruolo di centrocampista, un giocatore completo un talento naturale del calcio, che avrebbe tranquillamente potuto giocare con squadre di categorie superiori, ma l’amore per la sua città, per la sua squadra lo ha legato a Celano in maniera indissolubile. Conoscere la storia di Giuseppe Vergari nei racconti di chi ha giocato con lui, e non solo, riporta alla memoria i tempi in cui lo sport era passione, dedizione e altruismo. Nel Celano ha giocato tra la fine degli anni Settanta e Ottanta, fino al giorno del passaggio della fascia da capitano a un altro simbolo e guida indimenticata del Celano, Augusto Cantelmi. Proprio quest’ultimo descrive Giuseppe Vergari come «una persona speciale. Una persona perbene, mai una parola fuori posto, mai una polemica. Classe cristallina, centrocampista dai piedi buoni, regista di tante formazioni del Celano, sul vecchio e glorioso campo Bonaldi. Un Capitano di poche parole, eppure carismatico. Per noi, più giovani, era un autentico mito, un simbolo da seguire. Alla fine di una lunga carriera, per sua volontà tutta giocata con la maglia del Celano, e Vergari meritava molto di più, la fascia da capitano passò a me. Ricordo ancora, prima della partita, il passaggio di consegne. Lo sguardo malinconico e il dolce gesto delle sue mani nel mettere la fascia sul mio braccio. Poi un sorriso: “vai capitano”, mi disse. E io andai. Ciao Capitano».
Cantelmi non è l’unico a ricordare il “vecchio” campione. In tantissimi in queste ore sui social stanno manifestando il loro dolore e la loro vicinanza alla famiglia. Uno di questi è Abramo Frigioni, che con Vergari giocò nella Cliternum.
«Era un talento puro», dice, «un signore dentro e fuori dal campo. Era il capitano, sapeva tenere unito il gruppo e motivarlo, una persona buona, perbene, un signore del calcio».
«Vergari è stato certamente il primo campione celanese», dice il sindaco Settimio Santilli. «Il fatto che sia voluto rimanere a Celano, nonostante il suo grande talento, fa capire quanto fosse forte il legame con la sua terra. La sua morte, a causa di una malattia, è per tutti noi una grave perdita».
Giuseppe Vergari lascia la moglie Maria Pia e i figli Simplicio, Angelo e Samantha. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 11 nella chiesa di Santa Maria Valleverde.
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