Celano, restaurato l’antico portale: festa a San Giovanni

12 Giugno 2021

Iniziativa del Rotary club: cerimonia con il vescovo Santoro La pregevole opera d’arte della chiesa risale al XV secolo

CELANO. Restaurato dal Rotary club di Avezzano il portale in legno di sambuco della chiesa di San Giovanni Battista a Celano. Si tratta del portale romanico lombardo, del XV secolo d.C., sulle cui ante sono intagliati le raffigurazioni di San Giovanni Battista e San Evangelista e gli stemmi dei re aragonesi, dei duchi di Amalfi e dei Piccolomini. Il vescovo della diocesi dei Marsi, Pietro Santoro, nel corso della messa ha voluto porre l’accento sul significato cristiano della porta di Dio «intesa come porta di salvezza, ma anche sul ruolo sociale del Rotary nella sua positiva azione rivolta ai bisogni della comunità e del territorio di riferimento». Parole di sentito ringraziamento al presidente del club, Paolo Porrini, e ai soci sono state espresse anche dal sacerdote, don Ilvio Giandomenico, e dalla presidente del consiglio comunale, Silvia Morelli. Edificata nel XIII secolo d.C., la chiesa di San Giovanni Battista gode di un particolare affetto religioso da parte dell’intera comunità di Celano. Alla cerimonia di riconsegna del portale, svolta nel rigoroso rispetto delle norme anti Covid, hanno preso parte anche le funzionarie della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio d’Abruzzo, Antonella Lopardi e Alessandra Mancinelli, che hanno supervisionato l’intervento degli esperti. Sono state le abili mani del restauratore marsicano Corrado Cerone a riportare il portale ligneo al suo antico splendore attraverso un’opera di consolidamento e risanamento delle parti più deteriorate, un trattamento antitarlo e protettivo con la pulitura di tutti gli elementi in ferro. Intervento dettagliatamente spiegato da Lopardi, storica dell’arte della Soprintendenza. Già 27 anni fa il Rotary di Avezzano aveva curato il restauro della lunetta che sovrasta il portale ornata da una pittura quattrocentesca raffigurante la Madonna con Bambino come testimonia la targa incastonata nel dicembre del 1994 sulla facciata della chiesa.
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