Celano, salva la scuola “Beato Tommaso”

8 Settembre 2019

L’istituto scolastico paritario riaprirà il 16 settembre con sei classi e poi a ottobre con l’asilo nido

CELANO. La campanella suonerà alla scuola “Beato Tommaso da Celano”: l’istituto scolastico paritario gestito dalle suore francescane, che a dicembre scorso avevano annunciato la chiusura per carenza di religiose, continuerà il percorso formativo delle nuove leve sotto le insegne dell’associazione “Rwanda evolution onlus”. L’operazione giunta alla meta con la firma dell'intesa tra i referenti dell’associazione, le suore – titolari della scuola – e i frati minori guidati dal padre provinciale Luciano De Giusti – proprietari della struttura in piazza Santa Maria – il 16 settembre consentirà allo storico istituto castellano di riaprire i battenti. Alla guida della “Beato Tommaso da Celano” ci sarà una vecchia conoscenza nel campo scolastico: l’ex preside del liceo Classico di Avezzano, Ilio Leonio. In prima battuta per salvare la storica scuola, che aprirà con tre classi delle elementari e tre dell’infanzia, mentre a inizio ottobre spalancherà la porta anche all’asilo nido, s’erano mobilitati i genitori, coinvolgendo anche il sindaco di Celano. «Non vedendo luci all’orizzonte, però», racconta Anna Maria Bacchetta, neurologa e promotrice dell’ingresso dell’associazione, «ho coinvolto nel progetto la Rwanda evolution onlus, nata nel 2017 per iniziative in ambito scolastico e culturale, con interscambio di professionisti italiani e stranieri, anche con le scuole dell’Abruzzo cuore verde d’Europa e del Rwanda cuore verde dell’Africa: grazie all’instancabile sostegno del presidente Walter Rubeo l’ex console onorario del Rwanda, Francesco Alicicco, e l'imprenditore Marco Gentile, che ringrazio abbiamo raggiunto l'obiettivo: la storica realtà scolastica continuerà a vivere». Siglata l’intesa, ieri è stato il momento delle presentazioni apripista dell'apertura, il 16 settembre: nella riunione con dirigente, insegnanti e genitori sono state gettate le basi per il futuro. «L’obiettivo», affermano i promotori, «è di creare una scuola con un’offerta formativa all’avanguardia, che guarda al di là dei confini e interagisce con le famiglie». Oltre a Leonio, la scuola si avvarrà del contributo dell’ex dirigente didattico, Abramo Frigioni, che svolgerà il ruolo di consulente, mentre il docente dell’Università dell’Aquila, Francesco Barone, collaborerà nei progetti futuri. (m.s.)
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