Celano, si farà la futura scuola

29 Settembre 2018

Passa la variazione di bilancio in consiglio: nell’edificio 21 classi di medie e Ite. Dubbi dalla minoranza

CELANO. Il consiglio comunale di Celano ha votato a maggioranza la variazione di bilancio per la realizzazione della nuova scuola in via La Torre, nella zona degli impianti sportivi. I due gruppi d’opposizione, dopo aver sollevato dubbi in particolare sull’ubicazione, si sono astenuti. L’edificio prevede 21 classi – 16 per la scuola media e 5 riservate all’Istituto tecnico economico – e un’aula magna, oltre a spazi per la socialità e a moderni laboratori. Il consiglio è stato aperto dall’intervento dell’assessore al Bilancio, Cinzia Contestabile.
La consigliera Evelina Torrelli (Celano Città Viva) ha ricordato che «si sta parlando di questa scuola dal 2014, quando si doveva realizzare in via Fontanelle, progetto accantonato in quanto in quell’area vi è una faglia sismica attiva».
«Era stata espletata la gara, per un importo di 4 milioni e 700mila euro», ha spiegato la Torrelli, «oggi c’è un nuovo progetto che prevede un costo di 6 milioni e 500mila euro». La Torrelli ha chiesto delucidazioni in merito. Critico anche Antonio Del Corvo del gruppo di Forza Italia, che ha fatto presente che «nelle adiacenze di quell’area vi è un distributore di carburante» e «non è stata fatta la variante al Prg». Il primo della maggioranza a replicare è stato il consigliere con delega ai Lavori pubblici, Filippo Piccone, che sui costi ha spiegato che «il nuovo progetto è costato 60mila euro, mentre per lavori del genere si arriva anche a importi di 500 mila», e ha evidenziato che «sui costi della struttura esistono prezzari regionali».
«Il primo progetto prevedeva 16 aule», ha spiegato il sindaco Santilli nel suo intervento, «oggi siamo arrivati a 21 per incorporare anche l’Ite. Inoltre, in via Fontanelle c’è una faglia attiva e capace, mentre nell’area da noi individuata non vi sono problemi, anzi, da uno studio di microzonizzazione sismica è risultata una delle poche sicure del nostro territorio». Sull’ambiente ha poi detto che dall’Arta «sono arrivate le certificazioni che nella zona non vi sono rischi di alcun genere».
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