Celano, voti da ricontare I 5 Stelle in consiglio?

CELANO. Era rimasto fuori dal consiglio comunale per un solo voto, e il Tar Abruzzo aveva rigettato il ricorso con il quale chiedeva di ricontare le schede contestate. A riaprire uno spiraglio per...
CELANO. Era rimasto fuori dal consiglio comunale per un solo voto, e il Tar Abruzzo aveva rigettato il ricorso con il quale chiedeva di ricontare le schede contestate. A riaprire uno spiraglio per Alessandro Ricci, medico odontoiatra che nel 2015 aveva partecipato con la lista del M5S alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Celano, è un’ordinanza del Consiglio di Stato. La terza sezione di Palazzo Spada, infatti, ha disposto una nuova verifica delle schede elettorali, affidando al Prefetto dell’Aquila il compito di rispondere a una serie di quesiti finalizzati ad accertare se l’attribuzione delle preferenze sia stata regolare. In particolare, Ricci aveva chiesto al Tar di annullare i risultati delle elezioni nella parte in cui veniva proclamata eletta Rita Contestabile, che aveva partecipato alle elezioni con la lista “Celano solidale per tutti” di Antonio Del Corvo. Secondo il ricorrente, nell’attribuzione delle preferenze si sarebbe verificato un errore che aveva determinato la sua esclusione dall’assise civica, proprio a beneficio della Contestabile. Il Consiglio di Stato non ha condiviso l’orientamento dei giudici di primo grado. «Allo stato», è scritto nell’ordinanza, «non appare condivisibile il ragionamento del primo giudice il quale ha dichiarato inammissibile il ricorso di primo grado avendo ritenuto generiche le dichiarazioni di soggetti che hanno assistito alle operazioni di spoglio».
Per questo motivo i giudici amministrativi hanno incaricato il prefetto di provvedere alla verifica delle schede contestate in sei sezioni elettorali del comune. Il prefetto, o un funzionario nominato in sua vece, «dovrà acquisire gli atti necessari e, previo avviso alle parti, da comunicare con almeno dieci giorni di anticipo, provvedere all'estrazione del materiale necessario dalle buste in contraddittorio».
La verifica dovrà avvenire entro il prossimo 15 luglio, mentre la relazione conclusiva dovrà essere depositata entro il primo settembre, corredata dalla fotocopia delle schede estratte. La questione, all’esito degli accertamenti disposti, sarà poi trattata nel corso dell’udienza di merito fissata per il 6 ottobre. Nell’elenco delle presunte irregolarità, tutte da verificare, l’annullamento di schede per la presenza di segni di riconoscimento, l’annullamento di schede con voti di preferenza, l’annullamento di schede per invasione dello spazio di altre liste. A creare qualche “pasticcio” anche i soliti casi di omonimia, tipici delle zone dell’entroterra.
Si saprà dunque a ottobre se nell’aula del consiglio comunale deve sedere Alessandro Ricci o se deve restare Rita Contestabile. (a.b.)
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