Cene clandestine e contagi Sindaco vuole la zona rossa

3 Febbraio 2021

Rocca di Botte, Marzolini sollecita Regione e Asl ad avviare misure più stringenti E a Carsoli scattano le lezioni a distanza per gli alunni della scuola elementare

ROCCA DI BOTTE. Cene clandestine in paese e contagi in aumento. Sarebbero questi i motivi che hanno spinto il sindaco di Rocca di Botte, Fernando Marzolini, a chiedere l’istituzione della zona rossa in paese. Per ora i contagi accertati sono sei, tre dei quali riguardano persone giovani. Test positivo anche per due persone domiciliate in paese ma residenti altrove. Il dato, a fronte di una popolazione di 850 persone, non è di per sé allarmante, ma alla base della decisione ci sarebbe appunto il mancato rispetto delle norme da parte della popolazione giovanile. Per tale motivo il primo cittadino, che sulla questione ha preferito mantenere il più stretto riserbo, ha deciso di inviare una lettera all’assessorato regionale alla Sanità, alla prefettura e al direttore generale dell’Asl, Roberto Testa, al fine di ottenere la “zona rossa” per il territorio comunale. L’iniziativa è stata avviata anche nella consapevolezza di non disporre di personale di controllo per fronteggiare assembramenti e violazioni alle norme anti-Covid. Il sindaco si è riservato di disporre, oltre alla zona rossa, anche ulteriori misure integrative. Nelle prossime ore dovrebbero arrivare anche gli esiti dei tamponi molecolari a cui si sono sottoposti quindicina di persone.
CARSOLI. Crescono i contagi anche a Carsoli dove sono in corso accertamenti su numerosi tamponi eseguiti in queste ore. A scuola è stata disposta la sospensione delle lezioni in presenza per tutta la settimana. Il provvedimento, che riguarda l’elementare “Carlo Scarcella”, è stato adottato «in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica». Gli alunni dovranno così seguire le lezioni a distanza.
I CASI. Ieri sono stati 3 i nuovi casi di coronavirus nella Marsica, 21 negli ultimi 3 giorni. Dei nuovi contagiati, 2 fanno riferimento al comune di Avezzano. Dall’inizio dell’anno sono state contagiate 340 persone, mentre dall’inizio della pandemia è stato colpito dal virus il 3.8% della popolazione marsicana, contro il 2.9% di quella abruzzese. Il bilancio complessivo da inizio emergenza sanitaria parla di 5.053 contagi in tutta la Marsica. Attualmente su tutto il territorio ci sono 330 persone in quarantena, 14 in più in 24 ore. Alla fine dell’anno erano 760. Mentre gli attualmente positivi sono 347, 15 in più rispetto al giorno precedente. Le persone decedute in totale sono 187 (il dato è stato aggiornato dopo un riallineamento da parte dell’Asl), lo 0,16% dell’intera popolazione marsicana. Per quanto riguarda i ricoveri si registra un aumento nelle terapie intensive. Sono 17 i marsicani in ospedale: 13 si trovano nei reparti di Medicina Covid, dato stabile da diversi giorni, mentre 4 sono in terapia intensiva, uno in più rispetto al giorno precedente.
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