Centenario del terremoto Il Cda rinuncia ai compensi

26 Novembre 2014

AVEZZANO. I componenti del Cda dell’istituzione “Celebrazioni centenario terremoto 2015” rinunciano ai compensi. La giunta ha già approvato il provvedimento e domani alle 16 il consiglio comunale...

AVEZZANO. I componenti del Cda dell’istituzione “Celebrazioni centenario terremoto 2015” rinunciano ai compensi. La giunta ha già approvato il provvedimento e domani alle 16 il consiglio comunale sarà chiamato a varare “la modifica e l'integrazione al regolamento dell’istituzione”. Lo stesso discorso non vale per il direttore, Sergio Natalia, perché la modifica riguarda solo i componenti del consiglio. Le somme erano basate su una delibera della giunta guidata da Gianni Di Pangrazio del 31 luglio dello scorso anno. Si tratta di un budget complessivo di circa 17mila euro lordi l’anno. Il Cda è presieduto da Giovanbattista Pitoni e composto da Sandro Tuzi, che è il vicepresidente, Flavia De Sanctis, Maria Paola Giorgi (entrata al posto del dimissionario Stefano Guarracini) e dai consiglieri comunali Lino Cipolloni, Domenico Di Berardino (presidente del consiglio comunale), e Rocco Giancarlo Di Micco. La delibera stabiliva il compenso del presidente a 560,56 euro al mese per un totale di 6.726, mentre i membri del Cda, esclusi i consiglieri comunali che hanno già un gettone di presenza, avrebbero percepito 280,28 euro mensili, cioè 3.363,36 euro complessivi annui. Al direttore, invece, andranno ancora 10mila euro all’anno, in rate di 833 euro al mese. È stato il presidente dell’Istituzione, Pitoni, a proporre la soppressione di qualsiasi compenso a favore dei componenti del consiglio. «Le condizioni economiche in cui versano tante famiglie e le note difficoltà di bilancio che assillano l’istituzione, lo suggeriscono» aveva scritto Pitoni in una lettera al sindaco «non il fine di lucro, ma l’amore per la nostra città e per la Marsica è la sola ragione che ci spinge a lavorare concretamente al fine di celebrare degnamente il primo centenario del tragico terremoto».

Pietro Guida

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