Centinaia di persone per l’addio a Diana

31 Ottobre 2019

San Vincenzo Valle Roveto, accanto ai familiari e agli amici anche i tanti volontari con cui operava

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Oratorio “Mea Carnevale” troppo piccolo per contenere le centinaia di persone, con in testa gli stendardi delle associazioni di volontariato, Misericordie, Pro loco, Anpas, non solo della Valle Roveto, che hanno accompagnato Diana Virgilio, la sfortunata 37 enne stroncata da una malattia, nel suo ultimo viaggio.
Le tante persone, coi volti segnati dalle lacrime e dalla commozione, hanno riempito ogni angolo dell’oratorio – dove molti non sono riusciti ad accedere – per far sentire alla famiglia di Diana, la madre Rina, il fratello Patrizio (tornato dalla Francia dove lavora) e i parenti tutto l’amore e l’affetto per la giovane volontaria che non è riuscita a sconfiggere la malattia che si era presentata dieci anni fa. Nel corso dell’omelia funebre, il parroco del piccolo centro rovetano, don Domenico Buffone, ha riservato parole di conforto e di speranza alla mamma Rina e ai parenti della giovane 37enne dal sorriso sempre aperto e dalla grande generosità verso il prossimo. Qualità umane enfatizzate anche dal governatore della confraternita della Misericordia Balsorano-San Vincenzo Valle Roveto, Mauro Lancia, mentre messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia sono arrivati dal governatore regionale e nazionale dell’associazione di volontariato. Presente anche il sindaco, Giulio Lancia. Segno evidente della testimonianza lasciata dalla giovane volontaria nella sua breve vita terrena spesa in buona parte in attività di volontariato: Diana Virgilio, infatti, era sempre in prima fila nelle varie attività a fini sociali e culturali con la Misericordia e la Pro loco, mentre c’è chi ricorda pure l’impegno nella raccolta dei fondi per l’Ail, l’associazione che combatte contro le leucemie. Diana, che aveva perso il padre sempre a causa di una malattia, si era ammalata una decina di anni fa e aveva iniziato la sua dura battaglia per la vita attraverso un lungo alternarsi di gioia e dolore.
Poi il triste epilogo: una decina di giorni fa la 37enne dal sorriso sempre pronto, consapevole dell’avvicinarsi della fine, ha scelto di tornare nella sua casa di San Vincenzo Valle Roveto. Accanto a lui la madre, i parenti e gli amici, che hanno sperato fino all’ultimo in un miracolo che purtroppo non c’è stato. (m.s.)
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