Cento biciclette elettriche per abbattere il traffico

Castel di Sangro, la prima stazione verrà installata entro la prossima primavera Caruso: «Vogliamo diventare uno dei centri a prevalente mobilità sostenibile»
CASTEL DI SANGRO. La rivoluzione della mobilità grazie allo bike sharing trasformerà Castel di Sangro in una grande pista ciclabile. Arrivano nel capoluogo altosangrino le prime cento biciclette elettriche da prelevare nella prima stazione che, finanziata con 15mila euro dalla Provincia, sarà attivata entro la primavera prossima.
L’intervento avviato dal Comune prevede la realizzazione di un sistema di mobilità ciclabile urbana che collegherà le principali zone della cittadina, consentendo a chi vive e lavora a Castel di Sangro di muoversi quotidianamente in bici con conseguenti vantaggi di natura economica e ambientale. Con il sistema del bike sharing, promosso dall’amministrazione comunale anche con l’obiettivo di ridurre i problemi di traffico e inquinamento causati dalle auto, l’utente avrà la possibilità di prelevare la bicicletta in un punto di distribuzione e depositarla nello stesso punto, oppure in un’altra ciclostazione.
«Il nostro progetto», spiega il sindaco Angelo Caruso, «mira ad inserire Castel di Sangro tra le città italiane a prevalente mobilità sostenibile grazie ai suoi circa 20 chilometri di piste ciclabili e all’installazione del bike sharing che, promosso con una attenta operazione di marketing, potrà imprimere un notevole sviluppo alla cittadina e all’intero territorio dell’Alto Sangro».
Il programma della giunta Caruso punta a creare una grande rete comunale con conseguente revisione del piano urbano del traffico.
Tutto il circuito ciclabile sarà individuabile con l’applicazione della segnaletica e con un'applicazione software dedicata ai dispositivi di tipo mobile, quali smartphone o tablet, utile anche per il sistema bike sharing. L’installazione della prima stazione di presa e riconsegna delle bici è prevista entro la prossima primavera.
Secondo lo studio realizzato dagli amministratori, le piste ciclabili saranno suddivise in due categorie: urbane ed extraurbane. Le prime serviranno al collegamento quotidiano delle varie zone della città e saranno utilizzate sia dalle bici di proprietà che servite dal bike sharing. Le seconde serviranno soprattutto per una fruizione turistica del territorio.
«Sono piste in parte già esistenti», aggiunge Caruso, «mentre è in fase di realizzazione un ulteriore tratto di collegamento con il centro abitato di Villa Scontrone».
Sono in fase di definizione i costi: si parla per ora di una spesa di circa 50 centesimi l’ora. Ma non è esclusa la possibilità di poter attuare un ritocco al ribasso della tariffa oraria.
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