Cento firme dei negozianti contro isola e pista per bici

8 Giugno 2018

Scatena polemiche il progetto comunale che prevede il taglio di 150 posti auto: «No alle limitazioni al traffico, costretti a licenziare: è mancata la condivisione» 

AVEZZANO. Pollice verso dei commercianti del centro alla nuova pista ciclabile messa in cantiere dall’amministrazione De Angelis. Per gli operatori del commercio il taglio dei parcheggi per lasciare spazio alle bici, che «farà scomparire 150 posti auto», assesterà «l’ennesima mazzata» alle attività del centro «già penalizzate dal proliferare dei centri commerciali».
Contro il progetto, in fase di gara d’appalto, il Comitato Avezzano Centro e Ascom confcommercio hanno promosso una petizione che ha conquistato un centinaio di firme: i commercianti bocciano il progetto sia in ordine alla pista ciclabile che, soprattutto, rispetto all’isola pedonale e sollecitano un incontro con l’amministrazione.
«È mancata completamente la condivisione», afferma Bruno Panetta, titolare di Cafè Noir e Diva calzature, «l’amministrazione comunale non può prendere iniziative di questa portata senza sentire prima gli addetti ai lavori. Il rischio è nostro. Prima di agire si devono conciliare tutte le esigenze, non si può pensare solo ai soldi da spendere. Se si blocca tutto il centro, la città muore e saremo costretti a non pagare più l’affitto e a mandare a casa i dipendenti».
Assolutamente contrario Stefano Mosca della pizzeria Corrado, attività aperta da oltre mezzo secolo. «Con l’isola pedonale e la pista ciclabile», sostiene Mosca, «condannano a morte le attività del centro. La gente, abituata alle comodità, andrà ancor di più verso i centri commerciali, dove le macchine le portano fino all’uscio. Sulla pista ciclabile, poi, abbiamo già un esempio, quella della zona nord che non usa nessuno. In centro sarebbe la stessa cosa».
Gianni Napoleone, gioielleria Class, uno degli animatori della raccolta di firme, è ancora più netto. «Non siamo contrari a qualsiasi iniziativa», sottolinea, «però siamo in totale disaccordo su ogni forma di chiusura o limitazione al traffico veicolare in una città dove per dieci mesi l’anno fa freddo mentre negli altri due piove. Non si capisce quale attrazione può rappresentare una pista ciclabile in centro, che toglie 150 posti auto, per gli abitanti della Marsica. In campagna elettorale l’attuale sindaco De Angelis e l’altro candidato, ora assessore alla Sicurezza, Leonardo Casciere, dichiararono che non avrebbero mai chiuso il centro e qualsiasi opera l’avrebbero condivisa. E ora? Servono iniziative per incentivare le presenze, non limitazioni o chiusure».
Niente pista, né isola che creano «sempre più difficoltà alle attività commerciali e alle persone, ma più strisce bianche in centro», suggerisce Paola Rinaldi, titolare di White N’More, «qui c’è già l’isola pedonale estiva e si vede che non funziona. Non servono altre chiusure».
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