Centrale fotovoltaica, indagini a Celano I finanzieri acquisiscono atti in municipio

8 Dicembre 2016

Un’acquisizione di atti nel Comune di Celano per un’inchiesta sulla realizzazione del mega impianto fotovoltaico di Celano. La Guardia di finanza dell’Aquila si è presentata in municipio martedì su...

Un’acquisizione di atti nel Comune di Celano per un’inchiesta sulla realizzazione del mega impianto fotovoltaico di Celano. La Guardia di finanza dell’Aquila si è presentata in municipio martedì su disposizione del sostituto procuratore Roberto Savelli. I finanzieri si sono fatti consegnare gli atti dall’Ufficio tecnico. Gli accertamenti sono scattati in seguito a una serie di articoli a firma di Angelo Venti pubblicati su Site.it.

Venti ha posto diversi dubbi sulle modalità di realizzazione dell’impianto, la più grande centrale realizzata in Europa da una pubblica amministrazione. «Un’opera grandiosa che conquista molti record» ha sottolineato Venti «ne segnaliamo uno in particolare: nonostante l’impianto risulti entrato in esercizio solo l’11 maggio 2016, godrà comunque delle tariffe incentivanti più alte in assoluto tra quelle previste dal Secondo conto energia, cessato nel resto d’Italia dal 2011». In un altro articolo viene evidenziato: «Ad essere ricoperti dai pannelli fotovoltaici sono 40 ettari di terreno agricolo in località Paduli, a Celano. La Potenza installata è di 20 Mw, la produzione stimata per i prossimi 20 anni è di 485 milioni di Kw/h. Incredibile anche la tariffa incentivante, la più alta in assoluto: 0,44 euro a kw/h, la stessa prevista per gli impianti realizzati sui tetti. Le entrate totali stimate nell’arco di 20 anni ammontano a 286 milioni di euro, di cui ben 100 milioni, suddivisi in rate di 5 milioni l’anno, resteranno al Comune».

Negli uffici di via Corradini ad Avezzano parlano di atto dovuto per capire se vi sono delle irregolarità nelle procedure dell’opera voluta dall’amministrazione celanese, all’epoca guidata dal sindaco Filippo Piccone, anche senatore della Repubblica.