Centrale idroelettrica, no del Wwf Gli ambientalisti contro il progetto

BARREA. Il Wwf Abruzzo e il Wwf Molise dicono no alla realizzazione della centrale idroelettrica Pizzone II. Il progetto trasformerà gli attuali laghi di Montagna Spaccata e Castel San Vincenzo in...
BARREA. Il Wwf Abruzzo e il Wwf Molise dicono no alla realizzazione della centrale idroelettrica Pizzone II. Il progetto trasformerà gli attuali laghi di Montagna Spaccata e Castel San Vincenzo in bacini di pompaggio. Per questo Giuseppina Negro, presidente Wwf Molise e Filomena Ricci, delegato Wwf Abruzzo, hanno ribadito il diniego all'iniziativa Enel che «vorrebbe creare l’opera nell’arco di circa sei anni con il taglio di 113.200 metri quadrati di bosco, la movimentazione di 975.000 metri cubi di terre e rocce da scavo verso un piazzale dedicato ove saranno realizzati un impianto di frantumazione e un impianto di betonaggio. Trattasi di un impianto complesso e costoso circa 700 milioni di euro, enorme». «Seppur debba darsi atto che una centrale idroelettrica possa offrire un valido contributo alla transizione energetica poiché produce energia sfruttando una fonte pulita e rinnovabile», hanno precisato Negro e Ricci, «l’impianto sacrifica interessi altrettanto primari e di valore costituzionale, quali la protezione e salvaguardia degli ambienti naturali e paesaggistici. La produzione di energia da fonte rinnovabile non può essere lo scudo per giustificare tutti questi irreparabili svantaggi». (e.b.)
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