Centrale Snam I comitati: traditi dalla Regione
SULMONA. Il governo si appresta a dare il via libera alla centrale della Snam già dal prossimo Consiglio dei Ministri. Ne sono convinti i comitati cittadini per l’ambiente, che rivendicano una...
SULMONA. Il governo si appresta a dare il via libera alla centrale della Snam già dal prossimo Consiglio dei Ministri. Ne sono convinti i comitati cittadini per l’ambiente, che rivendicano una maggiore attenzione da parte delle istituzioni locali. Al centro della questione ci sarebbe la possibilità di alimentare elettricamente l’impianto di Case Pente (nei presi del cimitero sulmonese). «Un comunicato del governo del 23 dicembre», avverte l’ambientalista Mario Pizzola, «informa che il Consiglio dei Ministri ha rinviato alla prossima seduta la decisione sulla centrale, perché il presidente Luciano D’Alfonso, con una lettera “ha comunicato la volontà della Regione di adottare un atto di giunta che consenta di concludere il procedimento amministrativo raggiungendo gli obiettivi che esso si propone con una soluzione più sostenibile dal punto di vista ambientale». L’atto di giunta di cui si parla non può che essere la revoca del dissenso della Regione, espresso attraverso diverse delibere, e la «soluzione più sostenibile» è quella di una centrale a propulsione elettrica. Si torna indietro, così, di oltre due mesi: al 13 ottobre, giorno in cui D’Alfonso si era impegnato con il governo ad adottare l’atto che avrebbe rimosso ogni ostacolo. Ma D’Alfonso quell’atto non poté adottarlo a fronte delle decisioni espresse, in modo unanime, sia dal consiglio comunale di Sulmona che da quello regionale: con esse si dice un chiaro “no” ad ogni tipo di centrale a Sulmona». Da qui la strigliata ai rappresentanti locali. «Se D’Alfonso adotterà l’atto di cui si parla dimostrerà solo un disprezzo profondo per la democrazia e per i principi che la sostanziano», aggiunge Pizzola che si dice colpito, però, «dal silenzio assordante del sindaco Ranalli, dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo e del presidente della Provincia Antonio De Crescentiis».
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