Centrale Snam, il Comune non farà ricorso al Tar

Il sindaco Casini ai comitati: «Inutile spendere altre risorse per azioni infruttuose La strada da percorrere è quella della politica, il governo spieghi le sue strategie»
SULMONA. Il Comune di Sulmona non farà ricorso al Tar contro la concessione dell’autorizzazione integrata ambientale, da parte del ministero della Transizione ecologica, propedeutica alla realizzazione della centrale di compressione a servizio del metanodotto, che la Snam punta a realizzare in località Case Pente, all’interno del Parco nazionale della Maiella. Lo ha dichiarato il sindaco Annamaria Casini rispondendo alle sollecitazioni dei comitati dei cittadini intervenuti sulla vicenda. «Riteniamo che la strada da percorrere sia di tipo politico più che legale-amministrativo che ci vedrebbe soli e che andrebbe a sottrarre ulteriori importanti risorse alla collettività per un nuovo infruttuoso ricorso», ha detto il sindaco. «È ora che la politica nazionale esprima apertamente la propria strategia sul fronte energetico, mettendosi al pari delle altre nazioni europee, abbandonando piani e progetti obsoleti e devastanti per il nostro patrimonio ambientale e conflittuali con processi di sviluppo sostenibili e responsabili», ha aggiunto Casini, ribadendo quindi la netta contrarietà alla centrale Snam. «Siamo da sempre contrari alla realizzazione del metanodotto e della centrale di compressione gas a Sulmona, come abbiamo sempre ribadito in questi cinque anni, conducendo la battaglia con ogni mezzo e in tutte le sedi: dai ricorsi giudiziari (ben due portati avanti con numerosi sindaci del territorio) ad atti e istanze nelle sedi ministeriali e nelle Conferenze dei servizi, al fianco dei cittadini, delle associazioni e di un intero territorio». Sulla realizzazione del metanodotto sono intervenuti anche i consiglieri regionali Marianna Scoccia e Silvio Paolucci annunciando una risoluzione sul metanodotto che sarà presto discussain commissione “Territorio, ambiente e infrastrutture”. La risoluzione impegna il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, a chiedere ai ministri dell’Ambiente e dello sviluppo economico di non autorizzare la realizzazione di metanodotti e di non rilasciare l’autorizzazione integrata ambientale relativa alla centrale di compressione di Sulmona. «In un’epoca dove la definizione “transizione ecologica” è divenuta familiare è granitica la convinzione che la centrale e il metanodotto previsti dalla Snam non siano opere strategiche», hanno detto Scoccia e Paolucci, «ma anacronistiche e avulse dalle linee di sviluppo che vanno verso l’ecosostenibilità, soprattutto in un territorio come il nostro, caratterizzato da numerose fragilità anche sotto il profilo orografico». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

