Centrale turbogas quasi ultimata ma gli ambientalisti non mollano

19 Maggio 2022

Oggi pomeriggio l’audizione in Commissione territorio con i comitati pronti a dare battaglia Nel mirino l’assenza del Comune ai tavoli dove sono state rilasciate autorizzazioni e concessioni

SULMONA. Le ciminiere che si stagliano verso il cielo dicono che la realizzazione della nuova centrale turbogas della Metanenergia è ormai in dirittura d’arrivo. Ma i comitati cittadini per l’ambiente non demordono e annunciano battaglia già da oggi, quando nel pomeriggio si riunirà la Commissione territorio del Comune di Sulmona.
All’ordine del giorno figura anche il tema della centrale turbogas e gli ambientalisti hanno chiesto di essere ascoltati per cercare di bloccare l’attivazione della struttura che, secondo quanto sostengono i comitati cittadini, porterebbe delle conseguenze devastanti per Sulmona e per l’intero comprensorio peligno. La Commissione affrontò il problema nella seduta del 10 marzo scorso ma rinviò ogni decisione in attesa di un rapporto sull’argomento da parte settore “Pianificazione e gestione del territorio”.
Il rapporto è stato consegnato alla fine di aprile ma, sempre secondo gli ambientalisti, non chiarirebbe alcuni punti fondamentali della vicenda: «Omette totalmente di riferire sul perché delle assenze del Comune di Sulmona alle Conferenze di servizi decisorie sia sull’autorizzazione della centrale che sulla concessione dell’Aia», sottolinea il portavoce Mario Pizzola: «Non si esprime sulla classificazione come “modifica non sostanziale” attribuita alla nuova centrale, che ha preso il posto della precedente. quasi totalmente smantellata. Non dice nulla sulla compatibilità o meno di un impianto pericoloso che sorge a pochissima distanza da grandi esercizi commerciali e impianti sportivi, così come non rileva l'incongruenza di un’Autorizzazione integrata ambientale, ovvero l’autorizzazione ad inquinare, rilasciata dalla Regione senza considerare l’effetto cumulativo degli inquinanti che si verrebbe a creare con l’attivazione anche della centrale di compressione Snam».
A sollecitare la discussione in Commissione del problema della centrale turbogas della Metaenergia è stato il medico e consigliere comunale di maggioranza Maurizio Proietti, secondo il quale «la Valle Peligna non può permettersi questo tipo di impianto, che risente del fenomeno della ricaduta a terra, degli inquinanti. Se a questo si aggiunge l’entrata in funzione della centrale Snam di Case Pente, la situazione diventerebbe ancora più grave. Sulmona si troverebbe al centro di due fonti di emissione, a distanza di sei chilometri l’una dall’altra, con aumento di alcune patologie, soprattutto in età pediatrica», sottolinea Proietti.
Oggi, dunque, potrebbe arrivare in un senso o nell’altro una svolta decisiva sulla delicata questione della centrale turbogas, sulla cui realizzazione non sembra esserci stato un grnde interessamento da parte della passata amministrazione comunale.
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