Centro autismo, futuro in bilico
Pratola, si teme il blocco del bando per la gestione dopo il ricorso di Valentinetti
PRATOLA PELIGNA. Sale la preoccupazione per il futuro del Centro per l’autismo di Pratola Peligna. A mettere sull’allerta i residenti è la possibilità che il bando per la gestione possa essere bloccato dal Tar.
Il ricorso amministrativo è stato presentato dall’arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti, presidente della fondazione Paolo VI. A dare il via libera alla carta bollata l’accreditamento regionale posseduto dalla fondazione rispetto alle cooperative che non avrebbero lo stesso requisito. «L’accreditamento deve valere sempre, altrimenti è solo un pretesto», afferma Antonio Bencivenga del comitato genitori per il centro autistico di Pratola Peligna. «Basti pensare che la delibera impugnata dall’arcivescovo è identica a quella che ha portato una cooperativa alla gestione del centro autistico dell’Aquila. Ci chiediamo come mai nel capoluogo non si sia arrivati a fare un ricorso al Tar. Inoltre, possibile che la Valle Peligna si scopra nuovamente terreno di conquista?». Domande che esigono risposte anche per il rispetto di un comitato che da otto anni si sta battendo per avere un centro per l’autismo a Pratola. «Come comitato», conclude Bencivenga, «chiediamo che si pensi prima alle cure per gli utenti che a quanto pare, all’Aquila sono assistiti da personale delle cooperative». Intanto, dall’Asl, dovrebbe essere nominata una commissione per l’assegnazione della gestione del centro per l’autismo anche in attesa della sentenza da parte del Tar. La sede di Pratola è stata da tempo al centro di una serie di interventi per la riqualificazione, il suo avvio è in grado anche di garantire una serie di posti di lavoro nella zona alle prese con una forte crisi economica. Il bando per la gestione del centro era stato prorogato e la scadenza per la presentazione delle offerte è arrivata qualche giorno fa.
Federico Cifani
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