Centro fieristico, le associazioni contro il cambio di destinazione

6 Novembre 2021

Commercianti, artigiani e imprese edili non alzeranno barricate per impedire la privatizzazione:  «Ma la struttura deve restare a disposizione del territorio e svolgere le funzioni per le quali è nata»

AVEZZANO. Le associazioni di categoria dicono no al cambio di destinazione d’uso del Centro fieristico della città. Nei giorni in cui si discute la possibile cessione della struttura della zona industriale di Avezzano paventata dall’Arap, Giuliano Montaldi (Confcommercio Avezzano), Filiberto Figliolini (Confesercenti Avezzano), Francesco D’Amore (Cna Avezzano), Lorenzo Angelone ( Confartigianato Avezzano) e Roberta Palermini (Ance L’Aquila) si esprimono con un “nì” sulla vendita e un secco “no” al cambio di destinazione d’uso.
«Non ci interessa la polemica, né siamo nelle condizioni di sindacare sui conti e sulle esigenze di bilancio dell’Arap, così come non abbiamo elementi per giudicare l’esercizio della funzione di controllo del Comune di Avezzano sull’Arap», hanno spiegato Montaldi, Figlioni, D'Amore, Angelone e Palermini.
«La cosa che ci interessa e che abbiamo ribadito con forza al Comune di Avezzano è che il Centro fieristico, resti a disposizione delle imprese e del territorio, per la funzione per cui è stata costruita». I responsabili delle varie associazioni hanno chiarito di non essere «pregiudizialmente contrari alla privatizzazione della proprietà del centro, d’altronde vista l’azione “pubblica” di questi anni, visto lo stato in cui una proprietà pubblica l’ha ridotto, alla luce dello scarso utilizzo, riteniamo anacronistico stare qui a fare barricate su quale sia il soggetto proprietario. Ci interessa di più che la struttura non perda la sua destinazione d’uso e che anzi si lavori insieme per il rilancio del suo ruolo di incubatore dello sviluppo economico-produttivo del territorio».
Montaldi, Figlioni, D’Amore, Angelone e Palermini hanno ricordato il loro impegno «per svegliare dal torpore e rendere accogliente per centinaia di imprese e migliaia di visitatori il Centro fieristico anche attraverso la fiera campionaria. Abbiamo “costretto” la Camera di commercio dell’Aquila a investire una cifra vicina ai 100mila euro, per la parziale messa in sicurezza della struttura e l’adeguamento di alcuni impianti, necessari per l’ottenimento delle autorizzazioni per svolgimento di determinate manifestazioni fieristiche», hanno aggiunto i rappresentanti delle associazioni di categoria.
«Siamo coscienti dello stato in cui versa oggi la struttura e che per funzionare e svolgere appieno il suo ruolo, c’è bisogno di un cospicuo investimento. Certo, adesso, ci pare un po’ strano che un ente pubblico come l’Arap abdichi di fatto al proprio ruolo. Siamo consapevoli», hanno spiegato ancora, «delle difficoltà in cui versano gli enti fiera con alle spalle moltissimi anni di consolidata operatività, ma siamo altrettanto convinti delle potenzialità della struttura, dell’interesse che una visione illuminata potrebbe destare nel settore in ambiti metropolitani vicini alla Marsica, in primis Roma e Napoli. Insomma, siamo convinti che con un lavoro di squadra, pubblico e privati insieme, il Centro fieristico della Marsica possa avere un futuro e dare un contributo concreto alla ripresa del tessuto economico nonché allo sviluppo ed alla crescita delle nostre imprese e del territorio. Noi ci siamo», hanno concluso, «e ci batteremo per il mantenimento di questo spazio vitale per le imprese del territorio».
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