Centro formazione vigili del fuoco via libera al progetto di fattibilità

Inizialmente la struttura potrà ospitare fino a 250 allievi, ma si pensa già al raddoppio della capienza Per i lavori stanziati oltre 14 milioni di euro, otto palazzine su dieci verranno abbattute e ricostruite
L’AQUILA. Decisivo passo avanti per la realizzazione del “Centro di formazione nazionale dei vigili del fuoco” che sorgerà in una parte, da riqualificare, del Progetto Case di Sassa. Il Provveditorato alle opere pubbliche ha appaltato con procedura negoziata (la gara era stata pubblicata a fine 2022) la «redazione dello studio di fattibilità tecnico economica». Il raggruppamento che si è aggiudicato l’appalto è la Gia srl (capogruppo). L’importo di aggiudicazione è 174.243 euro. Il progetto di fattibilità tecnico-economico consente alle stazioni appaltanti di usare una procedura integrata (progetto esecutivo e lavori) per aggiudicare poi la realizzazione dell’opera. Nel progetto sono indicate «tutte le informazioni necessarie per definire le caratteristiche salienti delle opere pubbliche da progettare e realizzare: indagini e diagnosi ingegneristiche e di sicurezza, relazione di sostenibilità o di efficienza energetica, contributo al target di decarbonizzazione, eventuali riferimenti ai temi di economia circolare e requisiti ambientali nella scelta dei materiali». Per l’apertura del cantiere ci vorrà ancora qualche mese.
STUDIO PRELIMINARE
Dallo studio preliminare alla progettazione, noto da quasi un anno, si possono individuare i dettagli di come sarà la struttura. Per ora si parte con una capienza di 250 allievi. Previsto un possibile allargamento a 500 allievi. Delle 16 palazzine disponibili, nella prima fase ne saranno utilizzate 10 di cui 8 saranno abbattute e ricostruite.
OBIETTIVI
L’obiettivo è «realizzare un complesso formativo nel quale gli allievi frequenteranno un corso volto a migliorare le capacità di affrontare gli aspetti dell’attività di soccorso che richiedono abilità manuali nei settori dell’edilizia, della meccanica, dell’idraulica e dell’elettrotecnica». Sono state considerate diverse ipotesi di intervento «da realizzare mediante riuso, demolizioni, e nuove costruzioni».
IPOTESI A: 250 ALLIEVI
L’ipotesi A prevede la demolizione degli 8 edifici inagibili, conservando invece le piastre su cui realizzare gli spazi comuni (aule, laboratori, uffici, mensa, cucina, bar, palestre).
La reception e due campetti sportivi saranno realizzati negli spazi liberi tra le piastre. Le esigenze alloggiative verranno soddisfatte adattando gli appartamenti attualmente presenti su 4 ulteriori piastre».
IPOTESI B: 500 ALLIEVI
Per 500 allievi si prevede (oltre alle opere come nell’ipotesi A) che per gli spazi formativi (altri laboratori, aule, magazzini) sarà impegnato anche parte del terreno disponibile, di forma pressoché trapezoidale, tra la Statale 17 e il fosso, e per le esigenze alloggiative dovranno essere adattati gli appartamenti attualmente presenti su 8 piastre».
MENSA, PALESTRE E BAR
Ci saranno una mensa per 300 posti, due palestre di 445 metri quadrati ciascuna, un bar con sala polifunzionale. La stima di massima del quadro economico supera i 14.615.00 euro stanziati con legge di bilancio 2021.
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