Centro igiene mentale, carenza di medici

20 Settembre 2019

Castel di Sangro, il sindaco Caruso sollecita l’intervento Asl: «Disagi da un anno, pesanti ripercussioni»

CASTEL DI SANGRO. A rischio la continuità terapeutica al Centro di igiene mentale di Castel di Sangro per le carenze del personale medico. A chiedere di rimuovere urgentemente gli ostacoli che impediscono la risoluzione delle problematiche connesse all’insufficienza dei medici e assistenti nella struttura sanitaria è il sindaco Angelo Caruso che ha scritto una lettera alla direttrice sanitaria Simonetta Santini per evidenziare la situazione all’interno del Centro di igiene mentale.
«Ormai da oltre un anno manca il medico psichiatra e parimenti accade per l’assistente sociale» scrive Caruso «in quanto quest’ultimo è andato in quiescenza senza che sia stato reintegrato e a Sulmona ve ne siano 5 in servizio, ai quali non viene prescritta l’applicazione in sostituzione a Castel di Sangro. Giova ricordare che al servizio sanitario con la ex Asl Avezzano-Sulmona vi erano in servizio originariamente 3 medici, 3 infermiere, un assistente sociale e 2 collaboratori amministrativi». Per Caruso «è giunto il momento di adottare provvedimenti tempestivi per ovviare alle criticità», ma soprattutto «per assicurare l’importate servizio a pazienti che non possono subire le ripercussioni che la mancanza del personale sta causando in città». Ai pazienti dell’Alto Sangro viene proposto di andare a Sulmona per le visite mediche oppure per il rilascio dei certificati. Affrontano il viaggio coloro che sono nelle condizioni di spostarsi, mentre per chi è impossibilitato per varie ragioni l’invito a recarsi a Sulmona si traduce in rinuncia. (m.lav.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.