Centro raccolta rifiuti a Pescina

Apertura a metà luglio. Iulianella: «Così miglioriamo i servizi»
PESCINA. Entrerà in funzione a metà luglio il centro raccolta rifiuti di Pescina. Il costo complessivo dell’opera è di 285.714,28 euro, di cui 200mila finanziati dalla Regione Abruzzo e il restante dal Comune di Pescina come quota di compartecipazione. La struttura, i cui lavori sono in dirittura d’arrivo, sorge all’interno dell’area artigianale e accoglierà i rifiuti urbani ed assimilati che, per qualità e dimensioni, non rientrano nel ciclo di raccolta quotidiano come i rifiuti ingombranti, i Raee, gli sfalci e le potature. Accanto alla struttura principale, il centro di raccolta prevede uno spazio automatizzato e videosorvegliato riservato ai non residenti che potranno conferire giornalmente i rifiuti prodotti.
Un progetto amico dell’ambiente attraverso il quale l’amministrazione comunale di Pescina, guidata da Stefano Iulianella, intende elevare la percentuale di raccolta differenziata, ottimizzare i costi del trasporto, ma anche combattere l’abbandono indiscriminato dei rifiuti sul territorio.
«Il centro di raccolta dei rifiuti», dichiara Iulianella, «è il tassello che completerà il nostro sistema di raccolta porta a porta. Un servizio aggiuntivo che contribuirà a favorire un corretto conferimento e per il quale auspichiamo si potranno generare positive ricadute anche sulle percentuali di rifiuti differenziati per innalzare ulteriormente i risultati raggiunti. Grazie a questo ultimo passo, completeremo la rivoluzione in materia dei rifiuti avviata qualche anno fa. Dopo aver scongiurato la realizzazione di una mega discarica sul territorio comunale», sottolinea il primo cittadino, «abbiamo portato la percentuale di raccolta differenziata, che da anni stagnava al 10%, a livelli tra i più alti d’Abruzzo, con cifre che ruotano intorno al 75%. Inoltre, è stato possibile applicare una riduzione media della tassa sui rifiuti tra l’8 e il 10 per cento a tutte le utenze, un alleggerimento della Tari per cittadini e imprese di circa 90mila euro. Il tutto a testimonianza del fatto che è possibile garantire un miglior servizio a un minor costo».
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