Centro senza più auto Quelli delle bici raccolgono 150 firme

23 Settembre 2014

L’associazione: per una città vivibile pronti ad arrivare a 300 E il vicesindaco apre al dialogo: serve soluzione condivisa

SULMONA. Raccolte circa 150 firme per la chiusura totale del centro storico alle auto e per la creazione di zone traffico non superiori ai 30 chilometri orari. L’iniziativa durante la biciclettata lungo il Corso organizzata domenica da Bicincontriamoci. Il sodalizio, guidato dal presidente Antonio Cellitti e dalla vice Marina Pecorini, ispirandosi alla settimana europea della mobilità sostenibile, propone di bandire le auto dalle mura antiche del centro. «Siamo soddisfatti» spiegano dall’associazione «ora continueremo con la nostra operazione di sensibilizzazione».

L’associazione mira a proseguire su questa strada, annunciando altre iniziative, per continuare con la raccolta firme. Prossime tappe, dunque, saranno altre pedalate, che consentiranno di raggiungere la soglia delle 300 sottoscrizioni. Numero che l’associazione si è prefissato di totalizzare in fretta per poi presentare la proposta al Comune.

Da palazzo San Francesco, intanto, arriva la piena disponibilità a discutere della proposta.

È il vice sindaco e assessore al Turismo, Luciano Marinucci, ad avviare il confronto con associazioni, commercianti e cittadini. «Il nostro obiettivo è quello di arrivare a una soluzione definitiva e condivisa, che sia da mediazione fra chi vuole la chiusura totale e chi no» interviene il vice sindaco «qui non siamo a Roma e la chiusura alle auto va ripensata in funzione delle esigenze di tutti, rimettendo mano ai parcheggi e a nuove modalità, che dovranno differenziarsi in estate e nei fine settimana». Si preannuncia non semplice, dunque, mettere d’accordo tutti, soprattutto i commercianti da sempre contrari alla chiusura totale, anche se negli ultimi tempi più possibilisti. «Vogliamo puntare l’attenzione sia sulla necessità di una chiusura totale del centro storico per una sua maggiore fruibilità» spiegano Cellitti e Pecorini «sia sulla necessità di ridurre la velocità da 50 a 30 chilometri orari sulle altre strade cittadine per la netta diminuzione dei rischi».

Secondo l’associazione la chiusura al traffico dovrebbe essere permanente e non legata a determinati giorni della settimana o dell’anno. La questione della pedonalizzazione del centro storico ha tenuto banco durante questi ultimi mesi estivi, fra critiche di turisti e tour operator per un centro assediato da auto e annunci di stop alle auto concretizzati solo alla fine di agosto nei week end fino al 13 ottobre.

Federica Pantano

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