Centro storico, le proposte dei negozianti

7 Maggio 2019

Oggi in consiglio comunale il piano dei parcheggi, le iniziative e gli eventi. Rocci chiede di ridurre le tasse ai residenti

L’AQUILA. Questa mattina ci saranno tutti, in consiglio comunale. Chiedono di essere ascoltati, di programmare il futuro del centro storico, insieme alla parte politica. Loro che, quel centro, lo vivono ogni giorno e lo vedono pian piano rifiorire, pur tra mille difficoltà: i pionieri che hanno rialzato la saracinesca e combattono la guerra degli incassi, i residenti tornati a casa tra la polvere dei cantieri e le gru, i professionisti che hanno scelto di riaprire lì i loro studi. Offriranno il loro contributo fattivo – una lunga lista di proposte e progetti da attuare – che, si augurano, possa confluire in un documento programmatico congiunto.
Non un pezzo di carta da mettere nel cassetto, «ma una mappa di lavoro su cui operare». Dentro c’è un po’ di tutto: parcheggi liberi a rotazione, decoro urbano, regolamentazione dei cantieri e, persino, un trenino turistico per collegare le attrazioni della città. Il consiglio straordinario odierno, convocato dal presidente, Roberto Tinari, su sollecitazione di vari gruppi politici, vedrà la partecipazione di liberi professionisti, esercenti e residenti. Presenti entrambe le associazioni nate sulla scorta del rilancio del cuore cittadino: il Movimento negozianti del centro storico, che fa capo a Ugo Mastropietro, e l’associazione L’Aquila centro storico.
LE PROPOSTE IN FILA. Tante e variegate le proposte. «L’Aquila c’è, vogliamo solo accelerarne la rinascita», dice Mastropietro, che ha annunciato l’istituzione di un’associazione divisa in tre settori: commercianti, residenti e professionisti. E, poi, le priorità: parcheggi a orario con un massimo di 60 minuti, alla Villa comunale, via Castello, viale Duca degli Abruzzi, San Bernardino, Santa Maria di Farfa, piazza Duomo e via Sallustio «per lasciare libero accesso a clienti e residenti», dice Mastropietro. Regolamentare l’afflusso di camion facendo arrivare gli operai con i pulmini, istituire un servizio di bus navetta tra il centro e una zona di parcheggio (l’ipotesi è davanti al cimitero monumentale) dove convogliare le auto dei commercianti, coprire i palazzi in ricostruzione con pannelli che riproducano i gioielli monumentali della città, alcune delle richieste. Ancora, illuminazione e bagni pubblici e persino un trenino turistico che colleghi piazza Duomo, San Bernardino, Collemaggio e le 99 Cannelle.
EVENTI E VITA. «Lavoriamo insieme perché ogni mese si organizzi un evento», l’input lanciato da Mastropietro, «per dare alla città un’immagine a vocazione turistica. È necessario riportare i grandi attrattori in centro: gli uffici pubblici, le banche, il mercato permanente». I commercianti pongono l’accento anche sui sottoservizi «che vanno regolamentati», dicono. Anche l’associazione Centro storico si presenta all’appuntamento con un ventaglio di proposte: «Al primo posto», affermano i rappresentanti dell’associazione, «ci sono piano parcheggi e viabilità, nonché una rimodulazione del cronoprogramma dei sottoservizi nel rispetto delle tempistiche individuate per assicurare la fruizione dei palazzi ristrutturati e delle attività commerciali. Chiediamo anche un maggiore decoro urbano e un servizio di vigilanza diurna e notturna, oltre al rientro degli uffici pubblici e di almeno una scuola».
VIA I CAMION E MENO TASSE. Si discuterà anche dell’ordine del giorno, a firma di Roberto Junior Silveri, che punta a liberare il centro dai camion e dell’idea del presidente della seconda Commissione consiliare, Luca Rocci, di ridurre le imposte comunali per i residenti.
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