Centrodestra punta sul ponte «Belvedere opera strategica»

Il sindaco Biondi e il vice Daniele alla presentazione del progetto esecutivo con gli esperti L’architetto Carosi: «Entro il prossimo autunno potremo camminare sulla nuova struttura»
L’AQUILA. «Se tutto andrà secondo i programmi, nell’autunno prossimo si potrà camminare sul nuovo ponte Belvedere». Ad assicurarlo è l’architetto Luca Carosi, in occasione della presentazione del progetto esecutivo dell’infrastruttura. «Un ponte strallato in cemento e acciaio pensato immaginando un’aquila che atterra», secondo il progettista Marco Petrangeli. «Un’opera che non vedo l’ora di vedere realizzata, perché sarà bella da guardare, moderna e performante». Alla presentazione hanno preso parte il primo cittadino Pierluigi Biondi, il vice Raffaele Daniele, il presidente dell’associazione temporanea d’imprese che si è aggiudicata l’appalto Marino Serpetti e l’architetto Maurizio D’Antonio, autore del libro “Il Vicolaccio”.
FINESTRA APERTA SULLA CITTÀ. A illustrare il progetto lo stesso Petrangeli che ha sottolineato come “lo schema scelto per il ponte non si può isolare. Per questo è stata realizzata una fondazione molto resistente, per rispondere anche a sollecitazioni sismiche». Si tratterà di un ponte strallato asimmetrico che ricalca molto lo schema del precedente. «Ci sarà una sola antenna al centro di due vie separate. La sezione sarà ispezionabile, i marciapiedi saranno su entrambi i lati. Lasceremo una finestra aperta, su cui sarà possibile mettere dei vetri, per rendere la piattaforma meno ingombrante. Strutturalmente è un’opera molto impegnativa, anche se non enorme, e molto moderna. I materiali utilizzati saranno il calcestruzzo e l’acciaio, oltre agli stralli che hanno grande durabilità e resistenza».
NON SOLO PONTE
Nel progetto, oltre alla realizzazione del ponte, si è pensato anche alla riqualificazione dell’intera area sottostante, quella di Fontesecco. «Si tratta di un progetto complesso perché riguarda la costruzione della nuova porta della città», ha sottolineato Carosi. «Abbiamo per esempio pensato a un bikesharing che potrebbe occupare l’area del vecchio distributore. Dal parcheggio sotto il ponte si potrà accedere attraverso le rampe in quota o sostare in giardini limitrofi a cui aveva già pensato Cesare Rivera nel 1916. Sarà un ponte bello anche dal basso che creerà nuovi collegamenti verso la Rivera e il centro antico».
I TEMPI
I tempi di realizzazione dovrebbero essere brevi, secondo lo stesso Carosi che ha parlato di «ritardo di qualche mese rispetto al previsto» e ha assicurato: “Se tutto andrà secondo i piani, nell’autunno prossimo si potrà camminare sul ponte». «Non è una semplice struttura viaria: è un’opera strategica per L’Aquila», ha commentato il sindaco, Pierluigi Biondi. «Rappresenta una vera e propria sfida lanciata in questi anni dalla nostra amministrazione che ha avuto il coraggio di superare la logica del com’era e dov’era, in troppi casi usata per comodità. Abbiamo presentato il progetto esecutivo che siamo pronti a realizzare all’inizio del prossimo mandato, per restituire il simbolo di una città in grado di interrogarsi, di mettersi in gioco e di cambiare». Grande soddisfazione è stata espressa anche dal vicesindaco Raffaele Daniele, tra i promotori del nuovo ponte.

