Centrosinistra all’attacco: «Ecco le colpe sulla gestione»

29 Marzo 2024

L’AQUILA. «L’ultima volta solo dieci giorni fa avevamo denunciato pubblicamente che sul Centro Turistico del Gran Sasso l’amministrazione stava giocando alla roulette russa. Avevamo ribadito anche in...

L’AQUILA. «L’ultima volta solo dieci giorni fa avevamo denunciato pubblicamente che sul Centro Turistico del Gran Sasso l’amministrazione stava giocando alla roulette russa. Avevamo ribadito anche in quella occasione che si era deciso di navigare a vista sulla pelle dei lavoratori e sulla pelle di tutto l’indotto della montagna». Lo affermano i consiglieri comunali Paolo Romano, Lorenzo Rotellini, Stefano Palumbo, Elia Serpetti, Stefania Pezzopane, Stefano Albano, Emanuela Iorio, Alessandro Tomassoni, Massimo Scimia, Simona Giannangeli, Enrico Verini, Gianni Padovani.
«Se era legittimo fare il ricorso contro l’Ansfisa che prescriveva la chiusura della funivia al primo maggio, era altrettanto suicida affidarsi solo a quel verdetto e non programmare per ora e per tempo un piano alternativo che guardasse alla sostituzione delle funi. Ora il futuro è stato tracciato dal rigetto del ricorso proposto dal Comune per l’annullamento del provvedimento della Ansfisa: il primo maggio la funivia sarà chiusa e ne siamo venuti a conoscenza solo da una stringata nota stampa del Comune. Una nota nella quale non viene riportata neanche una dichiarazione del sindaco della città che, del resto, non abbiamo avuto mai l’onore di vedere nelle numerose commissioni svolte sul tema. Si delinea sempre più chiaramente che il futuro della montagna non sia una priorità di quest’amministrazione o forse, peggio, che la stessa non sia in grado di occuparsene. Già mesi fa formalizzammo, in consiglio comunale, le dimissioni dell’amministratore unico Pignatelli, respinte poi in quella sede dalla maggioranza: crediamo che oggi sia più che mai necessario tornare a chiederle. Il sindaco venga a riferire in un consiglio straordinario sul Ctgs come intende affrontare la situazione e come intenderà tutelare i lavoratori nei prossimi mesi».