Centrosinistra, volano gli stracci I 5 Stelle: «Scelte conservative»

8 Febbraio 2022

La candidatura Pezzopane lascia strascichi sul campo, accuse dei movimenti per l’unità mancata Di Benedetto (Il Passo possibile) attacca: «Da subito scenderemo in campo e non saremo gli unici»

L’AQUILA. Le difficoltà di sintesi del centrosinistra in vista delle Comunali stanno spingendo alcune forze della coalizione a chiamarsi fuori e non riconoscere la candidatura della deputata Pd Stefania Pezzopane come rappresentativa di tutto lo schieramento. Il fatto che i Dem abbiamo convocato un’ulteriore riunione ieri pomeriggio nella sede di via Paganica, salvo poi annullare tutto non più di 45 minuti dopo, la dice lunga sullo stato delle cose. I malumori sono diversi e non solo esterni al Pd. «Ci vuole tanta fatica e l’impegno di tanti per costruire, basta la rigidità di pochi per compromettere il lavoro fatto», questa la riflessione, amara, affidata ai social dal capogruppo del Pd Stefano Palumbo. «Personalmente ho sempre perseguito l’unità politica, dentro il mio partito, in consiglio comunale, e anche in questi ultimi mesi nella costruzione di un tavolo di coalizione di centrosinistra mai stato così largo nella nostra città. Ho creduto, e credo ancora, che il risultato raggiunto rappresentasse un valore superiore alle aspirazioni di ognuno, compresa la mia». Secondo Palumbo, «si sarebbe trovato se solo si fosse voluto, perché in città di persone con questo profilo ce ne sono fortunatamente tante. Purtroppo altri candidati ed esponenti politici sono stati di diverso avviso. Di conseguenza il tavolo faticosamente costruito si rompe e senza unità viene meno anche la mia disponibilità ad essere il candidato di una sola parte».
PASSO POSSIBILE
Americo Di Benedetto, consigliere regionale Passo Possibile, resta fermo alla presa di posizione di fine gennaio: «Eravamo stati chiari», ha detto. «Avremmo condiviso il percorso del centrosinistra qualora si fosse trovato l’accordo su una figura condivisa, esterna della città. Così non ci sono le condizioni per dare senso alla coalizione, così come per l’unità e per la condivisione di un candidato. Il tavolo non ha creato una maggioranza. Da subito scenderemo in campo e non saremo gli unici».
MOVIMENTO 5 STELLE
Anche M5S si è sfilato dal tavolo: «Avevamo proposto la figura massimamente autorevole e per nulla divisiva di Fabrizio Marinelli», aggiungono i militanti grillini. «Purtroppo non siamo riusciti nel nobile obiettivo di mantenere il tavolo unito, e abbiamo dovuto compiere la dolorosa scelta di abbandonarlo, essendo venuto meno il presupposto imprescindibile dello stesso. Purtroppo, c’è stata da parte di alcune forze politiche la volontà di forzare verso scelte conservative declinate come candidature asseritamente e autoreferenzialmente “forti”, ma non condivise». A tal proposito, «ci sentiamo di ringraziare quanti invece, nel tavolo, hanno mantenuto la barra dritta e tenuto fede all’obiettivo originario, confermando, qualora ve ne fosse bisogno, la bontà della nostra decisione e l’idea che anche la politica aquilana, tutta, ha bisogno di un profondo rinnovamento». Tra questi Lelio De Santis (Idv-Cambiare insieme) che non ha firmato il comunicato congiunto stilato a fronte del vertice che ha portato alla candidatura Pezzopane: «Avevo suggerito maggior prudenza e responsabilità», ha detto De Santis, «invece il tavolo è crollato e siamo finiti tutti in una palude dalla quale non sarà facile uscire. C’è stata una gestione improvvisata, dove in molti hanno preferito far prevalere le istanze personali a un’unione senza precedenti nel centrosinistra». La sindacalista Cgil Rita Innocenzi precisa che non sarà candidata. «Avrei potuto fare una scelta di vita ed esserlo se tutta la coalizione me lo avesse chiesto. Ringrazio Primavera aquilana. Proseguirò in Cgil a disposizione della mia organizzazione». Rifondazione e Primavera aquilana si riservano verifiche interne prima di proseguire.
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