Cerchio dà l’addio a Pietroiusti

Folla ai funerali dell’operaio ucciso da una polmonite. Il nipote: fare chiarezza
CERCHIO. Parenti, amici, ex colleghi della Cartiera di Avezzano e tante persone arrivate da tutta la Marsica per l’ultimo saluto a Giampaolo Pietroiusti.
Ieri pomeriggio la chiesa di San Giovanni e Paolo a Cerchio ha accolto centinaia di fedeli per il funerale di Pietroiusti, morto a 52 anni, a causa di una polmonite all’ospedale di Popoli.
Durante la cerimonia il figlio 21enne, Fernando, ha avuto un mancamento e i parenti lo hanno dovuto accompagnare dal medico di famiglia.
Una cerimonia composta, celebrata da padre Ofonmbuk Ekwere Cosmas, resa molto commovente dal canto del tenore Ilenia Lucci, nipote del 52enne ex dipendente della Burgo di Avezzano. Tanti i colleghi che hanno stretto la moglie Assunta Barbieri. Presente anche l’amministrazione comunale, che dopo l’uscita dalla fabbrica di Avezzano con la mobilità, gli avevano offerto un lavoro di qualche ora all’Ufficio anagrafe.
«La nostra famiglia ha un dolore grande» commenta il nipote Andrea Ciofani «ma adesso vogliamo vederci chiaro su quello che è accaduto».
La famiglia di Pietroiusti si è rivolta agli avvocati Callisto e Berardino Terra che ora presenteranno una denuncia alle Procure di Avezzano e di Pescara (visto che la morte è avvenuta a Popoli).
Gli avvocati difensori chiederanno un esame su Pietroiusti per accertare le esatte cause della morte. (m.t.)
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