Cerimonie nei centri della Marsica A Gioia in corteo verso le rovine

14 Gennaio 2023

CAPISTRELLO. Giornata all’insegna del ricordo delle vittime del terremoto del 1915 in tutta la Marsica. A Capistrello l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Ciciotti, ha fatto...

CAPISTRELLO. Giornata all’insegna del ricordo delle vittime del terremoto del 1915 in tutta la Marsica. A Capistrello l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Ciciotti, ha fatto depositare una corona di fiori sul monumento di via Nazario Sauro, realizzato nel 2015, in occasione del centenario del sisma. «La giornata di oggi (ieri per chi legge) resta il simbolo della memoria collettiva quale ricorrenza della più grande delle tragedie che ha travolto questa terra», ha dichiarato il sindaco Ciciotti. «Un dramma umano, inferto dalla furia della natura», aggiunge, «che ha spazzato via innumerevoli vite, oltre a una quotidianità fatta di lavoro e sacrificio, agli albori del ‘900, a presagio di un secolo che avrebbe messo a dura prova la resilienza della Marsica e di Capistrello».
A Celano, dove in mattinata è stato reso omaggio alla giovane vittima Mariannina Letta in una cerimonia all’interno del cimitero, il sindaco Settimio Santilli ricorda la storia di Clorinda Scardella, morta tra le macerie insieme a Serafino Balzano: «Una storia che in pochi conoscono e che lo studio profondo del nostro appassionato concittadino Mario Cantoresi ha riportato alla luce nel suo dramma personale e sociale dei tempi. Dallo studio della storia», ha scritto il primo cittadino, «deve nascere la volontà a prendere coscienza e consapevolezza che è la natura a governare l’uomo quando e come vuole, e che quindi questa va rispettata, costruendo bene il nostro abitare. Oggi più che mai».
A Gioia dei Marsi, epicentro del sisma di 108 anni fa, alle 7.15 è partito un corteo diretto nell’area in cui sono ancora presenti le rovine del terremoto. Nel pomeriggio, al centro culturale del paese, sono state recitate poesie e lettura in ricordo della tragedia e degli oltre 30mila marsicani che persero la vita. In serata, invece, l’orchestra Armelis ha tenuto un concerto nella chiesa di Santa Maria Assunta in memoria delle vittime. Anche a Collarmele è stata deposta una corona di fiori nel monumento dedicato alle vittime. Alcuni sindaci marsicani hanno partecipato, invece, alla cerimonia di commemorazione sul Sacrario del Monte Salviano, ad Avezzano.
Il terremoto della Marsica è stato ricordato anche a Sora, dove il sindaco Luca Di Stefano ha deposto una corona di fiori alla lapide di fianco il palazzo municipale e alla stele di piazza Santa Restituta. Anche la cittadina laziale fu rasa al suolo dal sisma.
Secondo il servizio sismico nazionale, il terremoto del 1915 ha provocato 30.519 morti, interessando tutta la Marsica ma anche la valle del Liri e il Cicolano. (l.p.)
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