Cgil: «Niente straordinari ai dirigenti medici Asl»

13 Gennaio 2019

Denuncia del sindacato dopo la disposizione del direttore generale Tordera «Una beffa che ormai è prassi consolidata e riguarda anche i veterinari»

L’AQUILA. Niente straordinari e indennità per i dirigenti medici e veterinari dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. La denuncia arriva dalla Cgil: anche per l’annualità 2018, come per la precedente, in seguito a una disposizione del direttore generale Rinaldo Tordera, alla dirigenza medica e veterinaria non verrà corrisposto quanto dovuto per lavoro straordinario e indennità accessorie: la motivazione sarebbe l’incapienza del fondo destinato al trattamento accessorio. Il sindacato, in assenza di azioni concrete da parte dell’azienda sanitaria, annuncia iniziative di protesta, mentre l’Asl, contattata dal Centro, si riserva di replicare una volta acquisiti dati e atti dirigenziali. «Siamo di nuovo alla beffa» affermano Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Angela Ciccone della Fp-Cgil e Annarita Gabriele, della Fp-Cgil Medici, «più lavoro che si traduce inesorabilmente in meno salario, a dimostrazione della carenza di personale all’interno dell’Asl, con conseguenti carichi di lavoro sempre maggiori e turni di guardia attiva coperti con prestazioni di lavoro straordinario e reperibilità. Tale condizione, generata da una incapienza del fondo, trova la motivazione anche nella esiguità delle risorse umane a disposizione che, come ovvio, determina a sua volta la consistenza complessiva del fondo stesso». Secondo la Cgil, è ormai prassi consolidata, nell’Asl, il ricorso continuo a prestazioni di lavoro straordinario all’interno della programmazione dell’attività ordinaria al fine di coprire le carenze di personale, con conseguente generazione di turni di lavoro massacranti. In più, sempre nei confronti del personale della dirigenza medica e veterinaria, che non vede corrisposto il giusto compenso per il lavoro straordinario, viene negata la possibilità di recupero delle ore lavorate. Infatti, l’azienda, a fine anno azzera ogni credito orario in dispregio delle norme e dell’attività svolta dalle lavoratrici e lavoratori. Quanto sopra in continua violazione delle norme sui riposi obbligatori per i lavoratori, che lavorano in condizioni che mettono a rischio la propria salute garantendo un servizio essenziale alla collettività. L’Asl», sottolinea il sindacato, «in primis dovrebbe garantire la salute dei propri dipendenti se vuole garantire la salute all’intera collettività». In conclusione, la Cgil è pronta, «in assenza di azioni di risoluzione delle enormi problematiche, ad attivare ogni forma di protesta e ogni iniziativa di lotta a difesa del diritto al lavoro e alla giusta retribuzione del personale».
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