Chalet di Sant’Onofrio la neve butta giù il comignolo

SULMONA. Le volte scorse a danneggiarlo erano state le incursioni dei vandali, ora il maltempo: non c’è pace per lo chalet di Sant’Onofrio, unico punto di ristoro, chiuso ormai da tempo, ai piedi...
SULMONA. Le volte scorse a danneggiarlo erano state le incursioni dei vandali, ora il maltempo: non c’è pace per lo chalet di Sant’Onofrio, unico punto di ristoro, chiuso ormai da tempo, ai piedi dell’eremo di Celestino V. Le nevicate dei giorni scorsi hanno, infatti, appesantito il tetto tanto da far crollare il comignolo. Ad accorgersi dell’ennesimo danno è stato il custode dell’eremo che ha notato il comignolo sul ciglio della strada.
Alla luce del nuovo episodio i residenti delle frazioni pedemontane, ma soprattutto l’Associazione celestiniana chiedono a gran voce al Comune la riapertura della struttura, da sempre punto di informazione e di ristoro per i turisti, chiusa dal 2010. Ed è proprio la mancanza di un addetto che sta provocando continui danni allo chalet che avrebbe dovuto essere utilizzato come un centro per la valorizzazione dell’intera area. Ma qualcosa negli ultimi tempi sembra si stia muovendo. Con la firma del protocollo d’intesa tra Comune e Regione sono stati stanziati 12 milioni previsti nel Masterplan di cui circa 650 mila euro per la valorizzazione dell’intera area celestiniana e 350 mila per il Campo 78. Ora la palla passa al Comune e in particolare all’ufficio tecnico che dovrebbe accelerare l’iter si sdemanializzazione dell’area affinché la gestione dello chalet possa essere riconsegnata all’Associazione celestiniana con la quale il Comune è già in convenzione. (c.l.)
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