Chi è in quarantena non può essere escluso

Chi è in quarantena causa Covid non può essere escluso dalla selezione cui non ha potuto partecipare. Il Tar ha sospeso l’elenco redatto dall’Università (nella foto uno studente) con cui...
Chi è in quarantena causa Covid non può essere escluso dalla selezione cui non ha potuto partecipare. Il Tar ha sospeso l’elenco redatto dall’Università (nella foto uno studente) con cui ufficializzava gli ammessi alla prova orale per “l’accesso al percorso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico” nella parte “in cui esclude la ricorrente”. La persona interessata era stata esclusa dalla selezione “per non essersi presentata a sostenere la prova scritta, ancorché impossibilitata in quanto sottoposta a misure sanitarie di prevenzione Covid-19 (isolamento o quarantena)”. Inoltre il Tar ha sospeso il “calendario delle prove scritte della procedura selettiva laddove non è stata prevista la possibilità di una sessione suppletiva in favore di candidati impossibilitati a sostenere la prova”. Di conseguenza è stata bloccata anche “la graduatoria finale dei candidati risultati idonei per l'accesso al percorso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico”. Nella motivazione si legge che “la ricorrente non ha potuto sostenere la prova scritta del concorso per l’accesso al corso di specializzazione in quanto sottoposta a misura sanitaria di prevenzione (come da certificazione in atti) la cui violazione comporta responsabilità penale”. L’Ateneo avrebbe dovuto prevedere una sessione suppletiva delle prove e misure di adattamento della programmazione dei percorsi formativi eventualmente già avviati. Si tratta, secondo il Tar, di “misure adeguate alla situazione epidemiologica in atto che non comportano particolari difficoltà organizzative per l’amministrazione, ma consentono l’accesso, in condizioni di parità, alle selezioni pubbliche e l’utile inserimento ai percorsi formativi, anche a coloro che, per causa di forza maggiore, non abbiano potuto partecipare alle prove selettive programmate”. In conclusione i giudici accolgono il ricorso sospendendo il provvedimento dell’Università in quanto ritengono sussistere “il pregiudizio irreparabile per la ricorrente se le fosse preclusa la partecipazione alla selezione e la possibilità di accedere alle attività formative previa programmazione di una sessione suppletiva”. L’udienza di merito è stata fissata al 23 giugno. (g.p.)

