Chiesa di San Pietro vicina alla riapertura: arredi sacri in arrivo

I lavori di restauro e consolidamento sono terminati da mesi Nel 2018 fu benedetta la campana, scatta il conto alla rovescia
L’AQUILA. Poco meno di 10 giorni: entro il 21 giugno arriveranno nella chiesa capoquarto di San Pietro a Coppito, in pieno centro storico, venti banchi, un leggìo, una sede celebrante e due sgabelli. Si tratta degli arredi liturgici che mancavano per la riapertura della struttura, i cui lavori di restauro e consolidamento sono terminati ormai da mesi.
I RINVII
Già nell’agosto del 2018 il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi aveva benedetto la campana della restaurata chiesa, giunta da Agnone e innalzata, al termine di una breve cerimonia, sul campanile. Da allora la struttura è rimasta blindata per anni. Solo qualche mese fa il Segretariato regionale ai beni culturali, allora diretto da Federica Zalabra, assicurava che le opere volgevano al termine e che sarebbero stati riposizionati a breve i banchi in chiesa in modo da rendere l’edificio fruibile per il culto: «Dopo il lungo e complesso intervento di consolidamento e restauro della chiesa, che ha impegnato i funzionari del ministero e le maestranze in un attento lavoro di recupero della struttura e degli apparati decorativi, sono stati completati anche i lavori nei locali della sagrestia e delle aree di pertinenza dell’edificio di culto», veniva spiegato in una nota. «Le lavorazioni hanno richiesto tempi maggiori di quelli preventivati anche a causa di numerosi fattori esterni (Covid, maggiorazioni dei costi e altro)».
NUOVO CAMBIO AL VERTICE
Nel frattempo c’è stato un cambio al vertice dell’ente e il nuovo segretario, Matteo Pisi, ha assunto la funzione di responsabile unico del procedimento in sostituzione di Zalabra. Con una determina dei giorni scorsi si è stabilito «di acquistare ulteriori quattro banchi, per dotare la chiesa di un totale di 20 banchi (di cui due banchi capofila)». La procedura di scelta del contraente è stata avviata attraverso la piattaforma digitale di negoziazione dei Beni culturali. Impegnata la spesa di 16mila 450euro per l’affidamento della fornitura di arredo liturgico «composto da 20 banchi essenza faggio, tinta noce antico; un leggìo alzabile con poggia libro essenza faggio, tinta noce antico; una sede celebrante e due sgabelli concelebrante essenza faggio, tinta noce» come viene spiegato nel documento. Fornitura affidata alla Genuflex di Maser (Treviso).
CONTO ALLA ROVESCIA
Intanto adesso sembra poter cominciare davvero il conto alla rovescia per la riapertura della chiesa, fortemente danneggiata dal sisma. Molta attenzione è stata posta infatti al recupero del ciclo di affreschi. Durante i lavori sono tornate alla luce, nascoste sotto l’intonaco, porzioni di pittura murale inedite sia nell’abside a destra dell’altare sia in una nicchia sul lato sinistro, dov’è stata ritrovata una Deposizione. Anche vicino al portale, sotto la scialbatura, è emersa un’edicola affrescata con una Pietà cinquecentesca.
LA STORIA
La chiesa di San Pietro a Coppito è stata costruita nel 1257 e presenta oggi l’originaria facciata. In posizione elevata, a coronamento di un’ampia piazzetta, in una delle zone più caratteristiche e suggestive della città, si erge su una gradinata, situata in posizione asimmetrica rispetto alla piazza. I due leoni, collocati dal 1800 ai lati del portale d’ingresso, sono di epoca romana e provengono da Amiternum.

