Chiesa gremita di persone per l’ultimo saluto al cestista

28 Novembre 2018

GORIANO SICOLI. La chiesa di San Francesco gremita di persone per l’addio a Giovanni Caiazza, il 30enne originario di Goriano Sicoli, ma residente a Roma, stroncato da una malattia. E il paese ieri...

GORIANO SICOLI. La chiesa di San Francesco gremita di persone per l’addio a Giovanni Caiazza, il 30enne originario di Goriano Sicoli, ma residente a Roma, stroncato da una malattia. E il paese ieri si è fermato per non far mancare solidarietà e affetto ai familiari del ragazzo così duramente provati dalla morte prematura di Giovanni.
«Rimanere forti pensando che la vita degli uomini non si ferma al cimitero», ha detto padre Agostino, arrivato da Pratola Peligna per la celebrazione del rito funebre. Parole alle quali è andato ad aggiungersi il messaggio inviato da don Vincenzo Cianfaglione, parroco del centro montano che, non potendo esser presente alla liturgia, ha voluto comunque far sentire la sua vicinanza ai familiari del 30enne: il papà Cesare, la mamma Luisa, la zia Clementina e la sorella Sofia.
«Il nostro Giovanni», ha detto don Vincenzo, «in questo momento ci guarda dall’alto del cielo e da lì veglia su tutti». Alla fine della cerimonia religiosa gli amici della classe 1988 hanno letto un messaggio rivolto a Giovanni Caiazza per ricordare soprattutto la sua allegria, i suoi modi gentili e la sua disponibilità verso gli altri.
La salma del giovane è stata tumulata nel piccolo cimitero del paese. (f.c.)
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