Chiese e monumenti: il ministero accelera sulle ristrutturazioni

7 Gennaio 2022

Tecnici e amministratori invitati ad aprire i nuovi cantieri Attesa per il Duomo, entro l’anno riapre il santuario di Roio

L’AQUILA. La parola d’ordine è accelerare. A quasi tredici anni dal terremoto, i beni culturali della città e del cratere sismico non possono più attendere. Sembra averlo capito anche il ministero che nelle ultime riunioni con i rappresentanti territoriali del Segretariato regionale ha invitato tecnici e amministratori a concludere il prima possibile i cantieri avviati e ad aprire i nuovi in tempi brevi. Appena chiusa l’agenda del 2021, dunque, già si stila un fitto cronoprogramma per il 2022: chiese, monumenti, palazzi che, almeno nelle intenzioni, torneranno al loro antico splendore o quantomeno saranno oggetto di lavori nei prossimi mesi. «Complessivamente abbiamo più di cento progettazioni avviate», spiega l’architetto del Segretariato, Augusto Ciciotti, in prima linea nella ricostruzione dei beni monumentali del territorio. «C’è volontà di accelerare su vari fronti. Nel 2021 abbiamo raccolto molti importanti risultati, ma nell’anno appena cominciato ci saranno tante riaperture. Saranno mesi proficui, soprattutto se si arresterà l’emergenza sanitaria che ha rallentato i cantieri».
cattedrale
Dopo quasi 13 anni dal terremoto, sono in arrivo i fondi necessari alla ricostruzione della Cattedrale dei santi Massimo e Giorgio. L’obiettivo è aprire il cantiere in estate, nel periodo della Perdonanza, con tanto di invito a Papa Francesco da parte del cardinale arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Petrocchi. Nelle settimane scorse, infatti, proprio il Segretariato, diretto da Nicola Macrì, ha fatto richiesta delle risorse mancanti: allo stato attuale sono a disposizione circa 18 milioni lordi, appena la metà di quanto necessario per l’intero lavoro di consolidamento e restauro.
SAN FRANCESCO DI PAOLA
«Siamo in attesa di concludere la verifica preventiva della progettazione per San Francesco di Paola», spiega Ciciotti. L’operazione è necessaria per l’apertura del cantiere per il consolidamento e il restauro della chiesa che si affaccia su via XX Settembre. Per i lavori è disponibile un milione e mezzo di euro. La chiesa ha avuto un percorso simile a quello del Duomo. La diocesi ha fatto da anni il progetto di ristrutturazione che però a causa di una modifica della normativa, nel 2015 si è arenato: la stazione appaltante è diventato il Segretariato regionale che ora ha acquisito il progetto originario e per legge deve farlo verificare. Una volta terminata la procedura si potrà procedere con la gara d’appalto.
SANTA MARIA DI ROIO
Il Segretariato, inoltre, è in attesa delle autorizzazioni per avviare il cantiere di Santa Maria di Roio, sull’omonima piazza, a poca distanza dalla cattedrale. La chiesa rimase completamente distrutta dal terremoto del 1703 e venne ricostruita tra il 1715 e il 1757 con dimensioni più modeste di quelle originarie, dagli abitanti di Roio, appunto. Danneggiata dal sisma del 2009 è attualmente inagibile e da quasi 13 anni attende la ricostruzione.
forte spagnolo
Tra le possenti mura del Forte spagnolo e le impalcature di metallo, intanto, vanno avanti incessantemente i lavori di consolidamento e restauro, che hanno preso il via nel 2012. È prevista per la primavera la conclusione del primo lotto (costato circa 14 milioni di euro), ma si proseguirà senza soluzione di continuità con le lavorazioni dei restanti due, il cui finanziamento è già stato approvato da parte del Cipess, per un totale di circa 26 milioni. Nella struttura, intanto, potrebbe tornare almeno parzialmente il Munda (Museo nazionale d’Abruzzo).
SAN FILIPPO
Tornerà a essere fruibile nei prossimi mesi la chiesa di San Filippo Neri, che per diversi anni è stata la sede del Teatro Stabile d’Innovazione L’Uovo. La struttura è pronta da anni, ma un problema di tipo tecnico ha ritardato la riconsegna alla città. Il Segretariato regionale ai beni culturali nei mesi scorsi ha acquistato 255 sedute: l’ultimo passo prima della definitiva riapertura del teatro.
Santa MARIA DEL CARMINE
Entro il mese verrà consegnato anche il cantiere della chiesa di Santa Maria del Carmine a Paganica, che fa parte del complesso dove dal 1997 (dopo aver abbandonato il centro storico dell’Aquila) si sono trasferite le suore Clarisse la cui presenza all’Aquila risale al 1447, data in cui la Beata Antonia da Firenze e San Giovanni da Capestrano fondarono il monastero dell’Eucarestia chiamato successivamente di Santa Chiara povera. Il cantiere dovrebbe concludersi entro dicembre.
SAN GIOVANNI A CAMARDA
«A metà gennaio avvieremo anche la procedura di gara per la chiesa di San Giovanni Battista a Camarda», ha assicurato Ciciotti. La nuova chiesa parrocchiale di Camarda si trova in piazza Piedi La Terra (o piazzetta del Duomo), con un lato prospiciente la via della chiesa. Ha un aspetto settecentesco rurale, costituito da una pianta rettangolare a capanna. L’interno è a navata unica, in stile barocco, e conserva alcune opere tratte dalla vecchia chiesa di San Giovanni in rovina, come le statue ex voto e i paramenti sacri. L’elemento interno più importante è l’organo costruito da Adriano Fedri tra il 1770 e il 1780.
SANTUARIO DI ROIO
Prenderanno il via nei prossimi mesi gli ultimi lavori di restauro del santuario di Santa Maria della Croce, a Roio. È stato affidato nei giorni scorsi, con una delibera a firma del segretario regionale ai Beni culturali, infatti, «l’incarico professionale per le attività progettuali in materia di restauro storico-artistico». Si tratta delle ultime lavorazioni necessarie, che riguarderanno stucchi, affreschi, marmi e intonaci, prima dell’apertura definitiva di uno dei luoghi simbolo della comunità di Roio. L’avvio del cantiere è previsto in primavera, mentre i battenti del santuario dovrebbero tornare a spalancarsi entro il prossimo Natale.
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