Chirurgia, 2018 da record 881 gli interventi in più

16 Marzo 2019

L’Asl: per la fine dell’anno si raggiungerà la soglia delle 12mila operazioni Il saluto e l’auspicio di Tordera: si prosegua su questa strada senza campanilismi

L’AQUILA. Nel 2018 la chirurgia dell’ospedale San Salvatore ha eseguito 881 interventi in più rispetto all’anno precedente. «Un forte incremento», sostiene l’Asl, «che ha riportato il San Salvatore sulla scena della sanità che conta, capace di far impennare la mobilità attiva (utenza da fuori), reperire nuovi talenti del bisturi (da altre regioni) e attivare importanti tecnologie. Gli 881 interventi in più del 2018 riguardano sia la chirurgia ordinaria sia il day surgery (operazioni con un giorno di ricovero) e costituiscono il frutto di un progetto avviato 3 anni fa dalla direzione. In virtù dell’aumento dell’attività dell’anno scorso il numero di interventi complessivi, a fine 2019, potrebbe avvicinarsi alla soglia dei 12.000, tenendo conto che l’ospedale viaggia sulle 11.000 operazioni l’anno. Tre i pilastri di questo investimento: l’acquisto del robot chirurgico da Vinci, la riorganizzazione del blocco operatorio e l’attivazione dell’ortopedia universitaria. Col robot, il cui acquisto fu caldeggiato oltre un anno fa dal dottor Luigi Di Clemente, direttore di urologia, nel 2018 sono stati effettuati 240 interventi con modalità che hanno spostato in alto il livello della qualità e della sicurezza. La chirurgia robotica, oltre a richiamare utenti da altre regioni, ha avuto l’effetto di attirare nuovi, giovani chirurghi nell’orbita dell’Asl».
L’altro filone che ha ridato smalto e slancio al settore è stato, per l’Asl, «quello della chirurgia ortopedica universitaria, diretta dal professor Vittorio Calvisi che, affiancato dal collega Giandomenico Logroscino (Università Cattolica Sacro Cuore) ha effettuato, nel primo anno di attività, 500 interventi».
Quindi «la forte accelerazione dell’attività operatoria, che ha riguardato in particolare la Neurochirurgia, diretta dal dottor Alessandro Ricci e la chirurgia epato-bilio-pancreatica, diretta da Roberto Vicentini, si inquadra all’interno dell’azione svolta dalla task force del blocco chirurgico, istituito col supporto della direzione sanitaria di presidio, guidata da Giovanna Micolucci. Un gruppo di lavoro che ha riportato tra i chirurghi un clima di collaborazione e di fiducia, a cui molto hanno contribuito il reparto di Anestesia e rianimazione, diretto da Franco Marinangeli, e il servizio infermieristico».
«Alla scadenza del mio mandato», afferma il manager Rinaldo Tordera, «esprimo l’auspicio che chi guiderà l’Asl dopo di me possa portare avanti il lavoro svolto, superando i campanilismi tra i singoli ospedali, continuando gli investimenti e proseguendo nell’opera di risanamento del bilancio intrapresa in questi ultimi anni. Ringrazio tutti i dipendenti dell’Asl e in particolare la squadra dei miei più stretti collaboratori per l’impegno profuso».
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