Chirurgia chiusa, la Asl convoca il sindaco Caruso

Attese soluzioni per il ripristino del servizio sospeso per mancanza di medici L’opposizione insorge e chiede un consiglio comunale alla presenza di Marsilio
CASTEL DI SANGRO. Scende in campo il Comitato ristretto dei sindaci per la gestione associata dei servizi del territorio per chiedere l’immediata riapertura del reparto di chirurgia dell’ospedale di Castel di Sangro. Intanto, la direzione sanitaria dell’Asl ha convocato una riunione per questa mattina nella quale verrà illustrata al sindaco Angelo Caruso la soluzione che si intenderà applicare per consentire il ripristino del servizio. Ma la decisione di sospendere le attività chirurgiche, con il blocco di 11 posti letto a causa della mancanza dei medici e le urgenze dirottate all’ospedale di Sulmona, ha scatenato reazioni di sindacati e forze politiche.
Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che ha convocato il comitato ristretto dei sindaci per affrontare il problema, ieri si è recato all’Asl per sostenere il ripristino delle attività nel presidio ospedaliero mentre per oggi è previsto un incontro tra la direttrice sanitaria Asl Simonetta Santilli e il primo cittadino di Castel di Sangro Angelo Caruso. «Nella riunione mi verrà illustrata la soluzione che si intenderà applicare per la riapertura del reparto di Chirurgia», afferma Caruso, «ma ho già rappresentato il mio forte dissenso sia sul modo che sulla forma utilizzati nel prendere questa decisione, precisando che attenderò solo un giorno ancora per depositare l’esposto-denuncia, che provocherà l’attivazione di un procedimento penale a carico dei responsabili dell’interruzione del servizio pubblico».
A chiedere invece la convocazione urgente di un consiglio comunale straordinario è il gruppo di minoranza consiliare “Progetto Comune”. «La decisione dell’Asl di chiudere l’unità di chirurgia per mancanza di medici è di inaudita gravità», scrivono Alfredo Fioritto, Raffaella Dell’Erede, Diego Carnevale e Daniele Marinelli, «ed è un provvedimento miope e folle. Il tema non è tanto il ricorso alla magistratura, vero o presunto, minacciato ogni volta dal sindaco, ma l’assenza di un’iniziativa politica forte di cui c’è assolutamente bisogno. Chiediamo un consiglio straordinario alla presenza del nuovo presidente della Regione Marco Marsilio e di tutti i sindaci del territorio, compresi quelli dell’Alto Molise».
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