Chirurgia, nuovo look per il vecchio reparto

I lavori per la risistemazione dei locali in ospedale sono costati 120mila euro Ieri il taglio del nastro con il manager Tordera e il sindaco Di Pangrazio
L’AQUILA. Il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Avezzano cambia volto con un intervento di ristrutturazione incisivo. Otto camere con 22 posti letto, una stanza per i medici, una sala d’attesa, un locale per la raccolta differenziata, un’infermeria, due medicherie, dispositivi di emergenze in ogni stanza, bagni ristrutturati con l’aggiunta di servizi per disabili e spazi per incontri tra medici e familiari dei ricoverati. È questo, in sintesi, il restyling della Chirurgia generale che si appresta a migliorare la già elevata quota di mobilità attiva dalle regioni vicine come Lazio e Campania. Ieri mattina c’è stata la cerimonia d’inaugurazione dei locali alla presenza, tra gli altri, del manager della Asl, Rinaldo Tordera, del sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, del direttore sanitario, Lora Cipollone e del direttore del dipartimento chirurgico Giovanni De Blasis. I lavori di ristrutturazione, iniziati a metà luglio, hanno dato una svolta al reparto migliorandolo nettamente come qualità ricettiva e rendendolo più fruibile agli utenti con una più adeguata organizzazione logistica. La ristrutturazione è costata circa 120mila euro ed è terminata la scorsa settimana. L’attività chirurgica, spostata temporaneamente al quinto piano durante i lavori, riprenderà a giorni il suo posto al quarto piano, con la piena disponibilità dei posti letto assegnati. Tra le migliorie quella dei servizi igienici ristrutturati e con nuovi spazi per i diversamente abili. Solo due stanze, però, sono dotate di bagno interno alla camera. Le altre hanno comunque a disposizione ampi servizi adiacenti alle camere. Un grande passo avanti per un ospedale che storicamente ha evidenziato carenze dal punto di vista alberghiero. Sono state installate su ogni posto letto anche apparecchiature da utilizzare in caso di emergenza.
«Questo era il massimo che si poteva ottenere», ha spiegato il primario Pierluigi Di Stefano, «la situazione dal punto di vista alberghiero era disastrosa e abbiamo una concorrenza di alto livello con cliniche private all’avanguardia. Ora questo è un nuovo reparto. Dal punto di vista medico scientifico, invece, possiamo annunciare che avvieremo interventi con la tecnica della fluoroscopia per retto, colon, vie biliari, colecisti, riducendo le complicanze con interventi mininvasivi. Già oggi abbiamo il 25% di mobilità attiva. Le cose sono cambiate». Soddisfatto Di Pangrazio che da mesi è impegnato per l’iter legato alla realizzazione del nuovo ospedale. «Nascerà in un’area adiacente a questa», ha spiegato, «e sono certo che potremo inaugurare il nuovo ospedale della Marsica già nel 2018».
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