Chiude l’Abruzzo Pride tra i colori arcobaleno

27 Giugno 2021

L’AQUILA. Si è tenuto ieri all’Aquila l’atto finale dell’Abruzzo Pride Week, la manifestazione organizzata da un coordinamento di otto associazioni (Arcigay Chieti Sylvia Rivera; Arcigay L’Aquila-Mass...

L’AQUILA. Si è tenuto ieri all’Aquila l’atto finale dell’Abruzzo Pride Week, la manifestazione organizzata da un coordinamento di otto associazioni (Arcigay Chieti Sylvia Rivera; Arcigay L’Aquila-Massimo Consoli; Arcigay Teramo; Jonathan – Diritti in Movimento; La Formica Viola; Marsica LGBT; Mazì) incentrata sui temi dell’orgoglio e dei diritti della comunità Lgbt+ che, in sette giorni, ha toccato tutte e quattro le province abruzzesi. È stato il Parco del Castello a ospitare, a partire dalle 17.30, il flash mob conclusivo ma tutto il centro storico, per tre giorni, si è colorato con le bandiere arcobaleno, riempiendosi di appuntamenti e incontri. Molto spazio è stato dato, ovviamente, al Ddl Zan, la proposta di legge che prevede di aggiornare la legge Mancino contro i reati di razzismo, estendendo le pene anche a chi istiga alla violenza omofobica. Il sabato Pride aquilano si è svolto sotto il patrocinio dell’Università dell’Aquila ma tante adesioni sono arrivate anche da cittadini, associazioni e attività commerciali. Ad aprire la giornata è stato un convegno al Palazzetto dei Nobili ma il clou del programma è andato in scena al Parco del Castello, con concerti, dj set e il flash mob “99 volte Abruzzo Pride”, condotto dalla drag queen Nausica Vamp, terminato con l’intervento politico del coordinamento Abruzzo Pride e di tutte le associazioni che hanno aderito all’iniziativa. «Questa settimana, che si è aperta con la bandiera arcobaleno sul Gran Sasso», afferma Nicholas Di Domizio, del coordinamento Abruzzo Pride, «è stata intensa e molto partecipata in tutte le province. La Pride Week è servita anche a avvicinare molte persone all’attivismo associativo, specialmente nei piccoli centri. L’Abruzzo è ancora indietro su molti temi, c’è tanto lavoro ancora da fare, quindi avere spazi come il Pride è importante a risvegliare le coscienze, a stimolare un dibattito pubblico e politico. Le giornate aquilane sono state davvero emozionanti. Hanno partecipato moltissime persone, a dimostrazione della voglia che c’è di allontanarsi dagli stereotipi e ribadire la libertà di ognuno». (ro.ciu.)
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