Chiude l’Officina dei sapori I locali diventano palestra

Il Cescot dopo duemila diplomi rilasciati e 300 allievi iscritti costretto a traslocare La Scuola dei maestri del gusto era nata nel 2007. Aprirà una sede a Celano
SULMONA. Dai 150 ai 300 allievi divisi nei 30 corsi annui negli ultimi dieci anni. Chiude con questo bilancio dai grandi numeri, con più di 2 mila diplomi consegnati, l’Officina dei sapori - Cescot. Nella scuola di via Marcante cominciano oggi le operazioni di smantellamento dei forni, dei banconi e delle attrezzature varie, mentre i frigoriferi e altri macchinari sono stati già portati via. L’Istituto di alta formazione nel campo alimentare, unico nel suo genere nel Centro Sud, cessa la sua mission formativa in città per traslocare a Celano, mentre a Tagliacozzo diventerà un istituto professionale statale.
La necessità di aprire una palestra per i piccoli alunni della scuola elementare e dell’infanzia Lombardo-Radice, ospitati nell’edificio accanto, ha imposto al Comune la richiesta dei locali. «Speravamo di trovare un’alternativa», dice il direttore del Cescot, Angelo Pellegrino, «ci era stata proposta la caserma Battisti, ma poi anche lì sono andati i Musp della scuola Masciangioli. Il nostro progetto resta quello di avviare una convenzione con l’Istituto alberghiero per ospitare il biennio a Sulmona e il triennio a Roccaraso, ma ormai abbiamo perso le speranze. Eppure avevamo risolto anche gli strascichi legati al contenzioso». Il caso dei canoni non pagati per l’uso della struttura di proprietà del Comune inizia nove anni fa, dopo l'avvio di lavori straordinari sulla sede pagati dal Cescot. Circa 64 mila euro di interventi, che il Comune riconosce in poco meno di 20 mila. Fatto il dovuto storno e aggiunti i canoni pregressi, 500 euro per il primo anno (il 2008) e 1.000 per i successivi nove, il debito che gli uffici comunali rivendicano ammonta a circa 85 mila euro. «Col Comune è stato trovato un accordo», aggiunge Pellegrino, «pertanto non è certo questo il problema». La Scuola dei maestri del gusto è nata nel 2007 da un'idea della Confesercenti, in collaborazione con il Cescot. Da allora sono stati formati decine di panificatori, macellai, pasticceri, pizzaioli, barman, gelatai e sommelier. Sono stati organizzati campi estivi per centinaia di studenti e corsi per un migliaio di detenuti del supercarcere sulmonese, oltre a progetti di formazione per centinaia di disoccupati e cassintegrati.
«Almeno l’80% di chi ha frequentato i corsi ha trovato lavoro e successo anche all’estero, Stati Uniti, Canada, Emirati Arabi», conclude Pellegrino, «avevamo anche avviato contatti con Corea, Cina e Giappone per formare corsisti stranieri». La struttura, di 600 metri quadri, era dotata di diversi laboratori, aule e spazi comuni, per 90 allievi al giorno.
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